Il presidente Baldi:"E spazi agli skater nelle rampe della Hadid" «Innanzitutto vorrei riaprire con il museo vuoto, finito, per far ammirare alla gente questo capolavoro di Zaha Hadid, magari facendo scendere giù dalle rampe dei giovani skater. Ma poi sì, ci sarà una grande mostra dedicata al grande Gino De Dominicis», racconta Pio Baldi, 64 anni, felice come un bambino che vola sullo skateboard. Il Maxxi sta arrivando finalmente in porto. E al timone del Museo nazionale delle arti del XXI secolo che sarà riaperto nella primavera del 2010 integrando spazio dellarte e piazza cittadina, il ministro dei Beni culturali Bondi ha rimesso luomo che nel 1998 avviò la favola delledificio in via Guido Reni. E che nel 2007 lex ministro Rutelli aveva rimosso dall incarico perché, qualcuno disse allora, troppo vicino a Veltroni. Baldi è stato incoronato ieri mattina presidente della neonata Fondazione Maxxi che ieri pomeriggio il Senato ha creato definitivamente per legge. E che avrà «tra i soci innanzitutto la società Terna», ha rivelato al Maxxi il ministro Bondi partecipando, con lad Flavio Cattaneo, alla presentazione della seconda edizione dellomonimo premio darte contemporanea. «Abbiamo deciso due giorni fa il ritorno di Baldi», spiega il capo gabinetto Salvo Nastasi. «Avrà a disposizione circa un milione e mezzo-due lanno dal ministero per la gestione del museo. Ma ci ha chiesto 30-50 milioni in quattro anni per avviare alla grande la campagna di acquisti e di mostre». Superata l«imbarazzante» concorrenza di Vittorio Sgarbi, il presidente Baldi inizia ora la caccia alle banche e agli altri soci da affiancare allo Stato e a Terna. E sè già messo al lavoro per lo statuto della Fondazione che sarà varata entro lestate. Larchitetto romano non avrà più Direzione generale per larchitettura e larte contemporanea, smantellata dalla riforma-Bondi. E si appresta a lasciare («i due incarichi sono incompatibili», ha ammesso ieri) la direzione regionale della Campania («anche se lì mi sono trovato benissimo» ha descritto così il suo esilio napoletano). Con Margherita Guccione e Anna Mattirolo confermate alla direzione del Maxxi Arte e del Maxxi Architettura, il neo presidente della Fondazione Maxxi è già al lavoro per quando, fatti i collaudi a novembre e completato il difficile allestimento, il museo aprirà finalmente i battenti a 11 anni dal concorso tra archistar. E lo farà con una grande antologica dedicata al genio di Gino De Dominicis, con una personale del turco Ataman, con una retrospettiva su Luigi Moretti e con la mostra di una selezione delle opere darte e darchitettura della collezione del Maxxi.