Lissner ha presentato il nuovo cartellone. Apre "Carmen". Linvito a Muti per il 2013 «Una stagione ad alto grado di passione»: così il sovrintendente Stéphane Lissner definisce il cartellone 2009-2010 della Scala, e non rinuncia alla battuta: «7 dicembre, Carmen di Bizet; 9 dicembre il gala per i quarantanni dal debutto scaligero di Placido Domingo, con il primo atto della Valchiria di Wagner: Nietzsche si è già prenotato». È la stagione che più si avvicina allidea di Lissner da quando è arrivato a Milano, nel maggio 2005, ed è quella che schiera il maggior numero di grandi direttori: oltre a Daniel Barenboim (Carmen, Simon Boccanegra in aprile, Das Rheingold in maggio, primo tassello della Tetralogia che proseguirà fino al 2013), arrivano James Colon (Rigoletto), Esa-Pekka Salonen (Da una casa di morti di Janacek, suo debutto scaligero), Zubin Mehta (torna dopo molti anni col Tannhäuser), Daniele Gatti (Lulu di Berg), Harding, Dudamel. E la rosa è di primordine anche nei concerti sinfonici, a partire dal ritorno di Claudio Abbado in luglio («Le prime novantamila piante da lui chieste per tornare a suonare a Milano saranno sistemate alla fine del prossimo mese in corso Buenos Aires, via Vittor Pisani e via Dante» spiega il sindaco e presidente della Scala Letizia Moratti), passando per Pierre Boulez, Antonio Pappano, Myung Whun Chung. Tra i grandi nomi, manca Riccardo Muti: «Ci faccia sapere quel che vuole per tornare alla Scala» dice la Moratti. Lissner precisa: «Gli ho scritto una lettera perché venga nel 2013». Invito ancora senza risposta. «Forse è colpa della posta» chiosa il sovrintendente. Grandi presenze anche tra i registi: Emma Dante, Patrice Chéreau, Carlus Padrissa della Fura dels Baus, Peter Stein, Federico Tiezzi, Guy Cassiers, Eimuntas Nekrosius, Lauren Pelly. Capitolo cantanti: Carmen sarà la 25enne georgiana Anita Rachvelishvili, allieva dellAccademia scaligera, ma nella stessa produzione ci saranno Jonas Kaufmann e Erwin Schrott, mentre LElisir damore segnerà il debutto del tenore messicano Rolando Villazon. Sei i balletti, uno dei quali, Serata Béjart, avrà la direzione di Daniel Harding (e nella stagione 2010-11 Barenboim sarà sul podio per Il lago dei cigni). Certo le preoccupazioni per il 2010 restano, visti gli annunciati tagli del Fus (forse 7 milioni di euro in meno per il teatro milanese), con la conseguenza che la Scala, per prudenza, ha dovuto tagliare Lincoronazione di Poppea di Monteverdi e sostituire una nuova produzione di Luisa Miller con la ripresa di Rigoletto. Tocca al vicepresidente Bruno Ermolli dare qualche cauta rassicurazione: «Si aspetta che dal ministero giunga la conferma di quel che il ministro Bondi ha promesso: il reintegro del Fus alla cifra del 2008 e la riforma delle fondazioni liriche che potrebbe riconoscere alla Scala il ruolo di teatro nazionale». Intanto Intesa Sanpaolo rafforza la collaborazione con la Scala e Unicredit supporta le tournée internazionali. Confermata lattenzione ai giovani: due le anteprime a loro dedicate (Carmen il 4 dicembre e il balletto Trittico Novecento il 20 maggio), ma col Progetto La Scala Under 30 verranno creati un sito web e una vera e propria community di appassionati.