Pd e sinistra cantano vittoria: «Quel cantiere ora deve scomparire» «La Regione ha bloccato la sanatoria per le opere difformi della Baccanella? Vorrà dire che le faremo demolire e ricostruire secondo il progetto originale». Si limita a questo il commento del sindaco Fabrizio Larini riguardo la decisione della conferenza dei servizi di rinviare al mittente la richiesta di sanatoria del Comune. Intanto però l'intera opposizione canta vittoria e annuncia: «Se vinceremo le elezioni quel cantiere sarà abbattuto e la collina ripristinata». La contestata decisione di lasciare costruire 20 appartamenti in cima ad una collina con un alta pendenza e su un terreno terrazzato ad olivo torna al punto di partenza. Sarà la prossima amministrazione a decidere. A dirlo chiaro e tondo è Stefano Natali di Sinistra Comune. «Noi proponiamo di eliminare quel cantiere e farci un bel parco. E se Mungai sarà eletto sindaco quello sfregio al territorio sarà eliminato». Ad intervenire anche il Partito democratico con il segretario Riccardo Brocchini e il capogruppo Adolfo Del Soldato. «Finalmente - commentano - anche gli enti preposti alla tutela dell'ambiente hanno potuto dire la loro e hanno detto cose di tanto semplici quanto sacrosante ed evidenti. Vale a dire che l'intervento della Baccanella è uno scempio che non si concilia con il paesaggio circostante». Il pronunciamento chiaro della Regione e della Sovrintendenza dimostra che il Pd aveva ragione. «Sgomenta invece - aggiungono - la pervicacia con la quale il Comune si batte per difendere non l'interesse pubblico, ma l'interesse a portare avanti un'opera devastante. E per farlo spende soldi pubblici, acquisisce pareri legali, fa perdere tempo ai propri uffici. Se il Pd sarà chiamato a governare - concludono - imporrà una sanatoria che preveda il ripristino di gran parte della collina. E soprattutto cambierà l'indirizzo: non più dalla parte degli scempi, ma dalla parte di Italia Nostra e dei cittadini». Anche la stessa Italia Nostra, col presidente Dalle Mura commenta: «Una prima vittoria, ma aspettiamo anche il ricordo al Tar e la Procura». Una vittoria anche per Rifondazione. «Come volevasi dimostrare - dice il capogruppo Daniele Lombardi - sulla Baccanella i fatti ci danni ragione. E condannano definitivamente l'operato della giunta Larini su questo intervento edilizio che umilia il territorio di Quiesa. Quando si arrenderà all'evidenza Larini? E quando lo faranno tutti coloro che lo hanno sostenuto sempre e comunque a spada tratta? E i consiglieri di maggioranza che hanno votato la sanatoria cosa dicono adesso? Sono sempre convinti di aver fatto la scelta giusta?». Anche Rc è chiara: in caso di vittoria elettorale «demolizione completa e risanamento della collina terrazzata». M.P.
MASSAROSA. Larini: Alla Baccanella demolire le opere difformi
La Regione ha bloccato la sanatoria per le opere difformi della Baccanella, un cantiere che il Comune di Quiesa aveva richiesto. La decisione significa che il cantiere dovrà essere demolito e ricostruito secondo il progetto originale. L'opposizione canta vittoria e annuncia che se vinceranno le elezioni, il cantiere sarà abbattuto e la collina ripristinata. L'entità preposta alla tutela dell'ambiente ha anche espresso la sua disapprovazione per l'intervento della Baccanella, che è considerato uno scempio per il paesaggio circostante. La Regione e la Sovrintendenza hanno dichiarato che il Pd aveva ragione nel bloccare la sanatoria.
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