OLBIA. I Comuni della Gallura hanno già acceso il fuoco e sono pronti a bruciare il libro sacro del Ppr. La Provincia cerca di creare un documento unitario che metta insieme tutte le richieste del popolo del nord est. Il re dell'ago e filo è l'assessore provinciale all'Urbanistica Nino Nicoli. A lui il compito quasi impossibile di trovare la sintesi tra le diverse richiese dei comuni della Gallura. Intervento dopo intervento si delineano alcuni punti di contatto. Tutti gli assessori armati di bianchetto e matitone sono pronti a riscrivere le regole del Ppr. Più che i metri cubi, che per carità non si rifiutano mai, tutte le amministrazioni chiedono di sbloccare gli interventi nei centri storici, nelle campagne, e un po' a sorpresa quasi tutti vogliono un campo da golf. La passione per la mazza ha contagiato i primi cittadini. Tiger Woods ha fatto proseliti in Gallura. «Alcuni comuni dopo l'incontro con l'assessore regionale Gabriele Asunis hanno sentito il bisogno di trovare una linea comune - spiega l'assessore Nicoli -. La Provincia ha fatto il suo ruolo di coordinamento. C'è la necessità di creare un documento unico da presentare alla Regione. La Gallura vuole rivedere il Ppr. Alla fine i punti comuni sono tre o quattro su cui si troverà un accordo tra le amministrazioni. Una rivisitazione del dimensionamento previsto, i campi da golf e le zone agricole. Poi è evidente che le richieste variano molto dalla posizione del comune. Quelli dell'interno hanno richieste e difficoltà diverse rispetto a quelli costieri. Ma nessuno lavora per abolire il piano paesaggistico regionale. Ci si rende conto che è indispensabile per andare avanti e senza questo non si potrebbe si dovrebbe attendere altri cinque anni prima di fare passi avanti. Le amministrazioni vogliono sedersi a parlare con la Regione con un documento condiviso che serva da base. La Provincia nel suo ruolo di ente di coordinamento mette insieme e media le esigenze di tutto il suo territorio».