Moratti ad Annozero: "Piano pronto nel 2010, come previsto" Martina: "Manca mezzo miliardo, il centrodestra cerca di nascondere le inadempienze come per Malpensa" Il ministro Matteoli alluscita del Tavolo Lombardia "I soldi per le infrastrutture connesse ci sono tutti" Alla fine di una giornata impegnativa, in cui ha dovuto usare tutte le sue carte per rassicurare sul futuro dellExpo, il sindaco Letizia Moratti scende nellarena di Annozero, la trasmissione di Santoro, dal titolo, ieri sera, inequivocabile, "Milano da mangiare". Un invito che il sindaco non ha voluto rifiutare, nel pieno delle polemiche sui costi e sui tagli allesposizione universale. A due settimane dalle elezioni, in mattinata, il governo aveva incontrato al Pirellone gli enti locali, con il ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli a dire: «I soldi per le opere connesse ci sono tutti». Una rassicurazione insufficiente per il Partito democratico e Rifondazione, partiti allattacco di chi gestisce la partita Expo. Sindaco Moratti in testa, che dopo aver parlato di «razionalizzazione» ieri è passata allancor più sfumato «riformulazione delle priorità». Ma nellarena di Rai due, prima di arrivare a parlare di fondi che mancano, gli scontri non sono mancati. Come il confronto a distanza tra le due Moratti. In unintervista registrata Milly Moratti attacca: «Gli uffici comunali sono colpevoli, non si può fare a meno di loro per fare queste porcherie (la cementificazione della città, ndr)». Gelida, in studio, sua cognata: «Milly Moratti ha corso alle elezioni nella Lista del dottor Bruno Ferrante che oggi lavora per Ligresti: se è convinta che Ligresti non sia un gruppo onesto deve staccarsi da quella lista». Non è intervenuta, invece, su un altro servizio registrato: quello in cui si raccontava degli strani intrecci di interessi privati e ruolo pubblico del presidente della società di gestione di Expo Diana Bracco. Il sindaco, laveva già detto pochi giorni fa: andava da Santoro «per dire ciò che di positivo stiamo facendo». E in studio ha raccontato del «progetto culturale, scientifico ed economico che lItalia ha vinto con una grande mobilitazione bipartisan»ma ha stentato a imporre la sua voce su quella di Pierluigi Bersani del Pd, che a lei e allad di Expo Lucio Stanca - anche lui in studio e anche lui convinto che Expo non sia «solo una fiera» - contestava i ritardi già accumulati in un anno. «Il masterplan sarà pronto nel 2010», ha ripetuto il sindaco. Ma le critiche dellopposizione non si placano. «Nel Tavolo Lombardia le cifre sono di nuovo state riformulate rispetto agli impegni presi: i soldi previsti originariamente non erano 1.321 milioni di euro bensì 1.889 - attacca il segretario lombardo del Pd Maurizio Martina - : conti alla mano si sono tagliati più di 500 milioni. A quindici giorni dal voto non vorremmo che il centrodestra tentasse, ancora una volta, di nascondere le proprie inadempienze, come è successo per Malpensa». Di una riunione «deludente» e di una «copertura finanziaria che basta solo per un quarto delle opere indispensabili» parla anche il capogruppo dei Democratici in consiglio comunale Pierfrancesco Majorino. E il consigliere regionale di Rifondazione Luciano Muhlbauer conclude: «Il tavolo è stato uno show pre-elettorale teso a rassicurare con una foto di gruppo e belle parole unopinione sempre più scettica su come viene gestita la vicenda Expo: le decisioni concrete sono rinviate ai Cipe di luglio, settembre e ottobre, cioè dopo le elezioni».
Expo, sui tagli ora è scontro Pd: senza fondi 3 opere su 4
Il sindaco di Milano Letizia Moratti ha affermato di avere un piano pronto per Expo nel 2010, come previsto. Il ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli ha affermato che i soldi per le infrastrutture connesse sono tutti disponibili. Tuttavia, il Partito Democratico e Rifondazione hanno criticato il governo per le inadempienze e i tagli nelle spese. Il sindaco Moratti ha anche risposto alle critiche del suo oppositore, Maurizio Martina, affermando che gli uffici comunali sono colpevoli delle inadempienze. Il Tavolo Lombardia ha riformulato le cifre delle spese per Expo, riducendo di 500 milioni i fondi previsti.
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