Sigilli sui mondiali di nuoto a Roma. La piscina per gli allenamenti e gli spogliatoi del Salaria Sport Village sono finiti sotto sequestro per ordine della procura della capitale. Le strutture non hanno il nulla osta del Campidoglio, come previsto dalla legge. Nessun rischio per le gare, lindagine non punta a bloccare i mondiali. Anzi: su richiesta del pm, il gip Donatella Pavone firmando il sequestro ha precisato che gli impianti potranno essere utilizzati dagli atleti se arriverà come previsto il disco verde della commissione collaudi. Tuttavia nel giorno del suo culmine lindagine sembra destinata a concludersi con una richiesta di archiviazione. Dopo un consiglio comunale straordinario su Roma 2009, il sindaco Alemanno si è impegnato a convocare al più presto la giunta per firmare lintesa con il commissario straordinario, Claudio Rinaldi, già indagato per abuso edilizio con il legale rappresentante del Salaria sport village. Se così fosse tutto tornerebbe in ordine. Il sequestro infatti è stato voluto perché le nuove strutture non sono conformi con lordinanza della presidenza del Consiglio del 2005, che nellattribuire i poteri al commissario straordinario, stabiliva che le opere dovevano essere realizzate dintesa con lassessorato allurbanistica del comune di Roma. Anche se linchiesta appare già senza futuro non cambia il calendario della procura. Oggi il pm Sergio Colaiocco ascolterà come persona informata sui fatti Guido Bertolaso, il sottosegretario della Protezione civile era una dei componenti della commissione che deliberò la nomina di Rinaldi. (e.v.)
ROMA - Nuoto, sigilli sui mondiali chiuso un impianto a Roma
La piscina per gli allenamenti e gli spogliatoi del Salaria Sport Village a Roma è stata sequestrata per ordine della procura della capitale. Le strutture non hanno il nulla osta del Campidoglio, come previsto dalla legge. L'indagine non punta a bloccare i mondiali di nuoto, ma sembra destinata a concludersi con una richiesta di archiviazione. Il sequestro è stato voluto perché le nuove strutture non sono conformi con l'ordinanza della presidenza del Consiglio del 2005. Il calendario della procura non cambia, e il pm Sergio Colaiocco ascolterà come persona informata Guido Bertolaso, sottosegretario della Protezione civile e componente della commissione che deliberò la nomina di Claudio Rinaldi.
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