Il ministro delle infrastrutture Matteoli ha aggiunto un mld per le opere. Stati generali on-line a luglio Casero: si studia lo sforamento del patto di stabilità per Milano Torna un barlume di sereno sulla vicenda dell'Expo Milano 2015, ma le nubi all'orizzonte non si sono dissolte con l'annuncio rassicurante dell' a.d. Lucio Stanca sulle risorse arrivato sulla scorta del miliardo di euro, circa, garantito dal ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli e dal suo vice, Roberto Castelli. Quel miliardo aggiuntivo che mancava per coprire l'importo complessivo, 1.321 milioni di euro, necessario alla realizzazione delle opere connesse, metropolitane, ferrovie, strade che garantiranno l'accessibilità al sito espositivo. E trovato nelle pieghe della legge obiettivo. Tuttavia, nonostante siano state garantite le risorse, sarà necessario riformulare le opere e stabilire le priorità. E la prima vittima è la linea 6 della metropolitana milanese, rinviata al 2010, mentre sono state confermate le linee 4 e 5. Intanto, il governo si è impegnato per bocca del sottosegretario al Tesoro, Luigi Casero, a valutare la possibilità di consentire a Milano lo sforamento del Patto di stabilità 2009 per realizzare altre opere per la città in vista dell'Expo. «E' una richiesta», ha detto, «ci stiamo pensando». Dunque, se ieri dal tavolo Lombardia riunitosi al Pirellone è giunta una sferzata di ottimismo, ora sull'Expo assegnato a Milano incombe il giudizio del Bie, l'ufficio internazionale responsabile delle assegnazioni che il 2 giugno incontrerà a Parigi i responsabili del progetto milanese. Intanto, è stata accolta l'idea lanciata dal governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, di fare gli Stati Generali dell'Expo on-line programmati ai primi di luglio. Tutti i cittadini potranno dire la loro su questo grande evento. Dubbi sul significato reale della riformulazione sul programma delle opere sono venuti dell'opposizione. «La riformulazione delle priorità operata dal tavolo Lombardia appare un eufemismo per nascondere i tagli che il governo ha iniziato a compiere sulle opere per l'Expo», ha affermato Vinicio Peluffo. Parlamentare pd, che ha criticato il rinvio della realizzazione della linea 6 della metropolitana. «Opera fondamentale di collegamento con il sito dell'Expo», ha sostenuto Peluffo, che ha puntato il dito anche «sulla mancata priorità degli investimenti sul triplicamento della ferrovia Rho-Gallarate, che garantisce il collegamento del sito Expo con l'aeroporto di Malpensa». «Confermo che i finanziamenti per le opere connesse ci sono tutti. Finora c'erano solo 391 milioni, ed è vero», ha spiegato Matteoli, «perché era la cifra che ci consentiva di far partire le prime opere nel 2009. Per le altre abbiamo trovato le risorse necessarie e lo annunciamo. Sotto questo punto di vista Expo non ha più problemi». Confermati anche i progetti culturali per l'Expo che il ministro Sandro Bondi ha indicato incentrati su tre grandi progetti: il restauro di Villa Reale, la costruzione della biblioteca europea e la grande Brera. Saranno il fiore all'occhiello dell'Expo». «Con Bondi stiamo già collaborando alla realizzazione degli oltre 7mila eventi culturali previsti per la manifestazione alla quale contiamo di attirare non meno di 21 milioni di visitatori», ha sottolienato il sindaco Letizia Moratti, «anche con il ministro Brambilla collaboreremo per stipulare gli accordi con gli altri paesi in materia di turismo». Il neoministro ha ricordato il rilancio del portale internet Italia che a luglio metterà on line delle pagine dedicate all'Expo. Infine, è stato firmato il contratto per l'assegnazione dei lavori di costruzione del tratto ferroviario di 8 chilometri, Arcisate-Stabio, che collegherà Varese al Canton Ticino, la svizzera con Malpensa.