Castelli: «Non è la panacea ma è un provvedimento utile a rilanciare il settore» (p.orl.) I costruttori appoggiano l'iniziativa del Pirellone di stringere i tempi sul Piano Casa che «può essere da rilancio per il settore edile e per tutta l'economia». Il presidente dell'Ance Varese Alberto Castelli lo dice chiaramente: «Non possiamo che applaudire alla presa di iniziativa della Regione, perché prima partiamo meglio è. Da quando si approva la legge a quando si aprono i cantieri, infatti, passano diversi mesi e le imprese oggi hanno bisogno di una risposta immediata». Le premesse sono quelle di sempre, con cui l'Associazione costruttori edili varesina ha dato il suo appoggio al Piano Casa del Governo. «Siamo realisti, non crediamo certo che il Piano Casa sia la panacea di tutti i mali - dice Castelli - ma che sia un'iniziativa importante per rimettere in moto il settore edile sì. Capace poi di essere da traino a molti altri, con un indotto importante su una serie di attività: un impatto ancora maggiore di quello che avrebbe un'opera pubblica, ad esempio il Ponte sullo Stretto di Messina. Con una condizione fondamentale: gli interventi sarebbero a carico dei privati, senza spesa di soldi pubblici, ma con ricadute tributarie, dall'Iva alle imposte dirette, importanti per lo Stato». Ecco perché l'Ance si schiera con Formigoni. E appoggia anche le due nuove proposte. Sulla possibilità di sostituzione, con incremento volumetrico fino al 30 per cento, anche di edifici industriali e rurali, Castelli sottolinea come «Nelle città della provincia sono sotto gli occhi di tutti edifici abbandonati perché improduttivi, in situazioni di degrado, eppure rimasti così per tanti anni. Concedere la possibilità di sostituirli, con le dovute cautele per la tutela urbanistica è positivo». Mentre sull'ipotesi di sostituzione di edifici anche nelle aree storiche o di rilievo naturalistico-ambientale «se non compatibili con il contesto», Castelli anticipa subito le critiche: «Non credo certo che la Regione vorrà concedere di costruire quel che si vuole in piazza del Duomo - dice - e dobbiamo partire da un presupposto: Varese non è cementificata e noi non siamo dei cementificatori scellerati. Sicuramente è importante la presenza di norme per la conservazione del territorio».
Il piano della regione. Casa, i costruttori tifano per Formigoni
Il presidente dell'Ance Varese, Alberto Castelli, ha espresso il sostegno all'iniziativa del Pirellone di stringere i tempi sul Piano Casa, che può essere un provvedimento utile per il settore edile e per tutta l'economia. Castelli sottolinea che il Piano Casa non è la panacea, ma un'iniziativa importante per rimettere in moto il settore edile. L'Ance appoggia le proposte del governo per la sostituzione di edifici improduttivi con nuovi, con un incremento volumetrico fino al 30 per cento, anche di edifici industriali e rurali. Castelli anticipa che la Regione dovrà prendere misure per la conservazione del territorio e per evitare la cementificazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo