L'ultima accelerazione è quella della Lombardia. Venerdì scorso l'assessore regionale all'urbanistica e al territorio, Davide Boni, ha anticipato alcuni punti del disegno di legge che sarà in giunta mercoledì prossimo. La normativa regionale consentirà di ampliare del 20 gli edifici residenziali mono e bifamiliari, e quelli fino a 1000 metri cubi, allineandosi in questo all'intesa stato-regioni del 1 aprile. In più, però, si potrà intervenire anche sugli edifici non residenziali, con una scelta simile a quella del disegno di legge veneto. I vecchi edifici industriali o rurali potranno essere demoliti e ricostruiti con un bonus volumetrico del 30 per cento. Il disegno di legge lombardo punterà anche a prevenire il "consumo" di territorio, incentivando il recupero degli spazi edilizi inutilizzati. Scelta che presuppone la possibilità di ricorrere senza troppe difficoltà ai cambi di destinazione d'uso. Un punto che invece la conferenza delle regioni ha voluto cancellare dal decreto legge di semplificazione edilizia.