NUORO. Dieci mesi buttati via. La sospensiva che blocca l'ampliamento del Man, il museo d'arte di Nuoro, una delle istituzioni culturali più prestigiose del capoluogo della Barbagia, era carta straccia o quasi. Il provvedimento era stato preso il 30 luglio dell'anno scorso ed era presto decaduto. Ma solo ora arriva il via libera della Direzione regionale per i beni culturali. Salvo sorprese il consiglio comunale potrà finalmente dire la sua sul progetto dell'ormai celeberrimo portale di piazza Satta. «Ci hanno fatto perdere dieci mesi - dice Tonino Rocca, il presidente del Man - mi auguro che adesso il Comune decida rapidamente. I danni sono già molto rilevanti». Sì o no all'ingresso moderno sulla piazza disegnata da Costantino Nivola? La domanda per mesi ha agitato il dibattito poltico e culturale nuorese e non solo. Si sono espressi in molti, a favore o contro, ma non l'ha potuto fare il consiglio comunale al quale spetta la decisione sulla variante al progetto di ampliamento del museo d'arte presentata dalla Provincia, l'ente proprietario. L'amministrazione comunale si è sempre detta impossibilitata a sottoporre il progetto all'assemblea civica. Proprio a causa della sospensiva disposta dalla Soprintendenza su richiesta della Fondazione Nivola, che considera sacrilego l'ingresso moderno proposto per la facciata di Casa Deriu, acquisita dalla Provincia per ampliare il Man con l'investimento di oltre due milioni di euro. Così, mentre la ristrutturazione interna è stata ultimata, i lavori all'esterno dell'edificio sono stati sospesi nello scorso autunno. La Provincia e il Museo diretto da Cristiana Collu hanno tentato in tutti i modi di superare l'impasse. Non sono bastate né le lettere del ministero, né le diffide legali, né l'annuncio di un ricorso al Tar: la sospensiva, decaduta perché non confermata dai provvedimenti seguenti, è rimasta lì, ingombrante e insuperabile, almeno per il Comune. La lettera che chiarisce che la sospensiva è davvero decaduta è dell'altro ieri. La firma Il direttore regionale dei beni culturali Elio Garzillo. Ora il consiglio comunale potrà discutere e decidere. «Si è perso molto tempo - commenta amaramente Tonino Rocca, presidente del Man - Ci è costato moltissimo, in termini di immagine e di programmazione. La collezione permanente dell'arte sarda manca dalle sale del museo da dieci mesi. Da tanto non possiamo esporre le opere di Ballero, Ciusa, Floris, Delitala e dello stesso Nivola. Con l'ampliamento, l'attuale museo sarà riservato all'arte sarda del Novecento, mentre a piazza Satta andranno le mostre di arte contemporanea. Il blocco dei lavori ha mutilato la nostra programmazione e costerà 200 mila euro alla Provincia, che deve trovare nel suo bilancio i soldi per completare le facciate. Con i fondi del Por, infatti, non si potranno più fare». Rocca dice che non vuole fare polemiche con il Comune. Ma non fa giri di parole: «Ora sono caduti tutti gli alibi. L'assessore comunale Paolo Cottu a suo tempo ha detto che si sarebbe rimesso alla soprintendenza e al ministero. Bene, quei pareri adesso ci sono tutti. Mi auguro che il Comune dia il suo parere al più presto». Tradotto in parole povere: ora dovete prendere una decisione.
NUORO - Museo Man, la sospensiva è decaduta
Il museo d'arte di Nuoro, noto come Man, è stato bloccato per dieci mesi a causa di una sospensiva della Direzione regionale per i beni culturali. La sospensiva era stata presa il 30 luglio dell'anno scorso e non era stata confermata dai provvedimenti successivi. Ora che la sospensiva è decaduta, il consiglio comunale potrà discutere e decidere sulla variante al progetto di ampliamento del museo, che prevede l'ingresso moderno sulla piazza disegnata da Costantino Nivola. La Provincia, proprietaria del museo, ha tentato di superare l'impasse con lettere al ministero e diffide legali, ma non è riuscita a risolvere il problema.
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