Esce "Architetture Massa", una nuova rivista quadrimestrale dedicata al costruire L'architettura cerca in città spazi di espressione e occasioni di dibattito. E lo fa con una rivista quadrimestrale edita da Edifir (edizioni Firenze) che vanta tra i suoi redattori alcuni dei più noti architetti massesi. Un periodico curato nell'impaginazione e nella scelta delle immagini per ridare all'architettura lo spazio che merita nel dibattito culturale. Una rivista di spessore, tanto che nel comitato scientifico che l'ha voluta e promossa compaiono nomi di primo piano del mondo accademico. Come quelli di Mariella Zoppi, docente all'Università di Firenze e Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale di Pisa. E assieme ai due docenti siedono nel comitato scientifico Isabella Lapi Ballerini, Soprintendente ai Beni artistici e paesaggistici per le province di Lucca e Massa Carrara; Giancarlo Cacciatori e Piero Pregliasco presidenti, rispettivamente degli Ordini provinciali degli Architetti e degli Ingegneri. "Architetture Massa", questo il nome del periodico, rientra in un ampio progetto che da qualche anno vede la pubblicazione di analoghe testate nelle province toscane. Con un'idea: diffondere la cultura dell'architettura, nella sua capacità di integrarsi con il territorio e il paesaggio. Il direttore editoriale di "Architetture Massa", Roberto Pasqualetti e il responsabile di redazione, Federico Bracaloni sperano che la rivista non rimanga uno strumento per gli addetti ai lavori, ma sia utilizzata come occasione per la divulgazione e il confronto. Il primo numero è già stato stampato e presentato mercoledì scorso. Cittadini ed esperti l'hanno accolto con fiducia: le stanze del Guglielmi, che hanno ospitato l'evento erano affollate, e non solo dagli addetti ai lavori. Molti non volevano perdersi la presentazione di Mariella Zoppi: un viaggio nella storia dell'architettura massese, attraverso il fascismo e i progetti di pianificazione del dopoguerra, alla riscoperta delle bellezze apuane. «Questo territorio - ha spiegato Mariella Zoppi - è splendido, direi un luogo da sogno. Annegati tra il verde e molta banalità, ci sono frammenti di bellezza ed esperienze progettuali interessanti». E proprio nel segno dell'apertura al dialogo, la redazione di "Architetture Massa" ha deciso di dedicare il primo numero al simbolo per eccellenza dell'incontro e dello scambio culturale: il mare. "Costeggiando" è il sottotitolo per questa prima uscita, un viaggio lungo il litorale: dai vincoli paesaggistici all'erosione, dalla progettazione fascista con le colonie, ai condomini anni '60, figli del grande boom economico. Per arrivare a quello che ancora è solo futuro e progetto: il nuovo ospedale delle Apuane. Senza dimenticare uno dei tratti caratteristici della nostra costa, gli stabilimenti balneari. La professoressa Zoppi propone di «ripensarli. I vecchi stabilimenti stanno mutando, non sono più, come un tempo, il luogo di un contatto diretto con la natura. Sarebbe bello se si configurasse una nuova tipologia di bagno». Il prossimo numero sarà dedicato al Piano strutturale adottato dal Comune di Massa. Per Martina Nardi, assessore all'Urbanistica, che ha voluto e finanziato la rivista, sarà un'occasione di confronto. «Siamo pronti ad accogliere anche critiche. Spero che il periodico diffonda l'idea dell'architettura come bene collettivo. Gli edifici appartengono all'intera comunità, serve sensibilità nella progettazione, l'urbanistica deve essere oggetto di condivisione». Una sfida quindi, ma anche un pungolo per l'amministrazione e per i progettisti. Chi realizzerà edifici, opere, monumenti sa che da ora in poi ci sarà un occhio vigile in città. Agli architetti non sfuggiranno le brutture. Ma soprattutto la rivista e un'occasione da cogliere per il rilancio della cultura e della edificazione consapevole in un territorio in cui la speculazione non ha mancato di fare danni.
MASSA CARRARA. C'è del bello sulla costa apuana. Mariella Zoppi: ripensiamo gli stabilimenti balneari
"Architetture Massa" è una nuova rivista quadrimestrale dedicata all'architettura e alla sua relazione con il territorio e il paesaggio. La rivista è stata creata da Edifir (edizioni Firenze) e vanta tra i suoi redattori alcuni dei più noti architetti massesi. Il primo numero è stato presentato mercoledì scorso e ha accolto con fiducia i cittadini e gli esperti. La rivista si concentra sulla divulgazione e il confronto sulla cultura dell'architettura e sulla sua capacità di integrarsi con il territorio e il paesaggio.
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