IL CARTELLONE del vicino Teatro Regio di Torino per la prossima stagione è molto bello e presenta dieci grandi opere; lOpera Giocosa di Savona sta per aprire il suo spazio estivo al Priamar con Turandot e Butterfly e, in autunno, metterà in scena, a pochi giorni luno dallaltro, i due Barbieri di Siviglia, quello di Rossini e quello di Paisiello. Per i liguri amanti della lirica sono buone notizie, specie nel caso in cui il Carlo Felice (anche a prescindere dalla minaccia del fondo pensioni) non ce la facesse a fare la sua stagione o questa fosse ancora più striminzita di quella appena passata. Il 2010 sarà un anno decisivo per sapere se Genova è ancora una città culturalmente capitale, con un tasso di offerte degno delle grandi città europee, o se invece la sua retrocessione è irreversibile in questo settore. La qualità di una città è misurata anche dalla disponibilità di intrattenimento e approfondimento culturale (mostre, cinema, teatri, musei, concerti, biblioteche, conferenze ecc.). Ora, Genova deve, da molti anni, la sua più forte identità culturale al teatro, di prosa e lirico. Quello lirico si sa come va e soprattutto si teme che non vada.
LIGURIA - Carlo Felice e Archivolto da salvare per la cultura
IL CARTELLONE del vicino Teatro Regio di Torino per la prossima stagione è molto bello e presenta dieci grandi opere; lOpera Giocosa di Savona sta per aprire il suo spazio estivo al Priamar con Turandot e Butterfly e, in autunno, metterà in scena, a pochi giorni luno dallaltro, i due Barbieri di Siviglia, quello di Rossini e quello di Paisiello. Per i liguri amanti della lirica sono buone notizie, specie nel caso in cui il Carlo Felice (anche a prescindere dalla minaccia del fondo pensioni) non ce la facesse a fare la sua stagione o questa fosse ancora più striminzita di quella appena passata. Il 2010 sarà un anno decisivo per sapere se Genova è ancora una città culturalmente capitale, con un tasso di offerte degno delle grandi città europee, o se invece la sua retrocessione è irreversibile in questo settore. La qualità di una città è misurata anche dalla disponibilità di intrattenimento e approfondimento culturale (mostre, cinema, teatri, musei, concerti, biblioteche, conferenze ecc.). Ora, Genova deve, da molti anni, la sua più forte identità culturale al teatro, di prosa e lirico. Quello lirico si sa come va e soprattutto si teme che non vada.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo