LOSSERVATORIO "Al governo spieghiamo perché il porto è indispensabile al paese" Grandi Navi Veloci alla sfida del Mediterraneo nuove rotte nel 2009 Il presidente Merlo elenca le condizioni per il rilancio Sarà uninvasione massiccia, da ogni angolo del pianeta. Un incrocio virtuoso che legherà i Magazzini del Cotone, sede di "Iaph 2009", al palazzo Ducale, teatro della firma del protocollo dintesa sul corridoio 24 Genova-Rotterdam. Sul tavolo, temi importanti: dallo sviluppo economico alla globalizzazione, dallambiente alle modalità di finanziamento delle grandi opere, fino alle nuove formule gestionali delle autorità portuali. «Quando la crisi sarà superata ci si dovrà confrontare con nuovi modelli, le authority dovranno essere in grado di avere autonomia finanziaria e di governare i progetti infrastrutturali - spiega Merlo - Chi riuscirà a fare questo, sarà vincente». La verità è che Genova, finora, "questo" non è ancora riuscita a farlo. Le authority italiane, svuotate dei poteri dei vecchi Consorzi autonomi, rischiano di essere scatole vuote, senza quella forza finanziaria e gestionale che invece hanno i concorrenti del Nord Europa, ma anche della Spagna. Serve correre ai ripari, quanto prima. Loccasione è appunto lassise internazionale dei porti, questa sorta di Onu delle banchine che ha scelto Genova per discutere di futuro. Alla firma del protocollo dintesa dei ministri dei Trasporti europei interessati dal corridoio Genova-Rotterdam, domani pomeriggio, mancherà solo il titolare del dicastero italiano, Altero Matteoli. Al suo posto, Roberto Castelli, fresco di nomina da viceministro. «Sarà loccasione per capire davvero il futuro di questo progetto - continua Merlo - Abbiamo assistito ad annunci, poi a rallentamenti, poi a nuove dichiarazioni. Ora aspettiamo di conoscere la verità». Anche in questo caso, sarà opportuno non perdere più altro tempo. Gli olandesi da Rotterdam arrivano già velocissimi in Germania, fra qualche anno sarà pronto il collegamento ad alta capacità con la Svizzera e quel punto la tappa successiva sarà Milano. Il Genova-Rotterdam, allora, potrebbe diventare il Milano-Rotterdam, con tanti saluti alle banchine genovesi sempre in attesa di un collegamento che porti le sue merci al di là dellAppennino. «Io credo che ci siano tutte le condizioni per il decollo delle nostre infrastrutture - chiude Merlo - e questo contesto è ideale per raggiungere degli obiettivi. Ma è necessario accelerare su quei progetti che sono vitali per il nostro porto. Altrimenti... «.