Affonda un altro grande progetto voluto dalla giunta. La Soprintendenza regionale per i Beni e le Attività Culturali ha messo sotto tutela piazza Matteotti, che nelle intenzioni dell'amministrazione doveva essere "cancellata" con la costruzione di nuovi edifici. La piazza, dunque, dovrà restare tale e il progetto dell'architetto lussemburghese Leon Krier è destinato a finire in un cassetto insieme ad altri illustri fallimenti, il più noto dei quali è quello dell'architetto Gehry (che prevedeva torri in largo Sant'Agostino). Ameno che il Comune non decida di ricorrere contro la Soprintendenza, al Tar o al Capo dello Stato. La tutela sulla piazza era nell'aria e lo stesso soprintendente Elio Garzillo aveva lasciato intendere che una modifica radicale della zona avrebbe avuto poche speranze di approvazione. Non solo: nell'agosto scorso lo stesso Garzillo aveva scritto al sindaco annunciando l'imminente avvio della procedura di vincolo sul comparto. Il decreto di tutela, firmato lunedì 26 aprile, non fa esplicito cenno al lavoro proposto da Krier e dal collega Pier Carlo Bontempi, ma stabilisce che verrà fatto valere sui progetti "eventualmente da eseguirsi". Insomma, la piazza non si tocca. Almeno, non con la filosofia edificatoria proposta da Krier e Bontempi e portata avanti a testa bassa dalla giunta. Nonostante si sapesse delle intenzioni della Soprintendenza, il progetto è stato spinto fin quasi alla sua approvazione definitiva. Non solo: il Comune già alla prima avvisaglia del possibile vincolo aveva contrattaccato, annunciando il ricorso "in ogni sede opportuna, compresa quella legale" definendo, per bocca dell'assessore Costi, la decisione del soprintendente "antidemocratica" e dichiarandosi dispiaciuto per coloro che avevano partecipato al dibattito sul futuro della piazza (dibattito "finto" nei risultati, in quanto nel progetto Krier non c'è nulla di quanto i cittadini avevano proposto). Ora tutto torna in alto mare, considerando che "l'interesse storico, artistico e architettonico" riconosciuto alla piazza è del tutto inconciliabile con la costruzione di nuovi "palazzi". E neppure da una ventilata modifica del progetto, che verrebbe alleggerito nella parte edificatoria, pare possa scaturire la classica soluzione di compromesso. Si andrà dunque per vie legali, che al di là dell'esito finale dello scontro, significa anni di attesa. E quindi polvere che si accumulerà su un progetto poco amato all'interno della maggioranza (i Verdi lo hanno bocciato). Il progetto Krier-Bontempi prevede la costruzione di tre edifici in stile classicheggiante: l'eliminazione degli alberi per la realizzazione di un parcheggio interrato a due piani con 200 posti auto riservati ai residenti: la possibilità di costruire la stazione del metrò in fase di studio.