Campi Flegrei, patto istituzionale per il rilancio Pozzuoli, il convegno del Censis: nove ore di confronto sui piani. Bassolino: un miracolo compiuto in sinergia Il Forum. L'assessore Velardi: il turismo carta vincente per l'economia; Cascetta: con nuove stazioni la mobilità sarà più agevole Un patto istituzionale per costruire il futuro dei Canipi Flegrei. Ieri il forum organizzato dal Censis sui grandi progetti che nei prossimi dieci anni dovrebbero cambiare l'assetto urbanistico del comprensorio occidentale di Napoli, grazie ad una medita sinergia operativa fra le amministrazioni pubbliche, gli imprenditori privati, le comunità locali, finalmente consapevoli delle potenzialità di un territorio per molti versi unico al mondo. Con il ministro per le infrastrutture Altero Matteoli, il governatore della Campania Antonio Bassolino, gli assessori regionali ai Trasporti Ennio Cascetta e al Turismo Claudio Velardi, studiosi, dirigenti ministeriali, sindaci e amministratori dei Comuni flegrei. Nove ore di confronto nel padiglione dell'ex Sofer di Pozzuoli. Pronti 984 milioni di finanziamenti europei e regionali, 350 dalle imprese private per completare il quadro delle grandi opere di trasformazione del tessuto produttivo: dai giacimenti culturali, volano del rilancio turistico alla portualità, dal potenziamento della rete ferroviaria e del sistema autostradale alla bonifica dei laghi, dei crateri, dei parchi famosi sin dall'antichità per la bellezza del paesaggio e le straordinarie peculiarità ambientali. «Il rilancio internazionale dei Campi Flegrei non è più un'utopia, considerando i risultati concreti realizzati negli ulti mi anni», ha detto il governatore Bassolino, «La crisi economica e sociale provocata dalla fine dell'industria pesante è ormai alle spalle. Dieci anni fa ancora eravamo in pena per le sorti della comunità puteolana, oggi possiamo dire di essere soddisfatti per i lavori di trasformazione del sistema economico locale. La Regione è fiera per aver compiuto quasi un miracolo, in perfetta simbiosi con il governo e le amministrazioni comunali". Ed eccoli, i punti qualificanti del processo di sviluppo avviato dalla costa puteolana al cuore verde dei parchi e delle oasi naturali interne. «Il turismo sarà la carta vincente del terzo millennio», ha spiegato l'assessore Velardi. «I tesori dei Campi Flegrei costituiranno il piatto forte del progetto che stiamo costruendo per la valorizzazione della Baia di Napoli: Abbiamo già attrezzato i primi approdi, per le comitive che arriveranno dal mare. Presto saranno potenziati i programmi delle visite guidate nel castello e nelle terme di Baia, a Cuma, nel centro storico di Pozzuoli. Dall'anno prossimo apriremo stabilmente il percorso archeologico e il duomo-tempio del Rione Terra, che tornerà ad essere l'elemento simbolo della storia flegrea». Programmi di lungo respiro, che potranno essere realizzati grazie alla realizzazione di un ben diverso quadro logistico. «Spostarsi all'interno dei Campi Flegrei non è stato mai facile», ha rilevato l'assessore Cascetta. «Con un piano di 680 milioni siamo riusciti a ribaltare la situazione. I turisti del futuro potranno muoversi agevolmente attraverso le nuove stazioni della Cumana e della Circumflegrea, gli approdi, i collegamenti con la Tangenziale".
Campania. I progetti al Forum del Censis con Matteoli e il Governatore
Il governatore della Campania Antonio Bassolino ha affermato che il rilancio dei Campi Flegrei è un miracolo compiuto in sinergia con il governo e le amministrazioni comunali. Il patto istituzionale per il rilancio del comprensorio occidentale di Napoli è stato firmato durante un convegno del Censis. I progetti di trasformazione del tessuto produttivo includono la valorizzazione del turismo, la bonifica dei laghi e dei crateri, e il potenziamento della rete ferroviaria e autostradale. Il governo ha garantito 984 milioni di finanziamenti europei e regionali, e 350 milioni di finanziamenti private.
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