Dopo il Tar il Parco resta in attività FIRENZE - Il Tar della Toscana ha deciso di non esaminare le due richieste per sospendere l'autorizzazione regionale per il funzionamento del parco eolico di Scansano che così potrà proseguire l'attività. I giudici amministrativi hanno deciso di discutere la questione a novembre prossimo. Lo ha reso noto la Regione Toscana, che è uno degli enti che si sono opposti ai due nuovi ricorsi presentati al Tar dall'imprenditore vitivinicolo Jacopo Biondi Santi e da Italia nostra contro il parco eolico. Quest'ultimi, con due distinti ricorsi depositati il mese scorso, hanno ritenuto illegittima la nuova autorizzazione concessa al gestore delle dieci torri eoliche da 20 megawatt di potenza complessiva installata, collocate in località Murci, chiedendone anche la sospensiva. Il giudice del Tar che si è pronunciato chiedendo ai ricorrenti di accettare di non discutere adesso circa la sospensiva dell'autorizzazione regionale che, se accolta, avrebbe comportato uno stop dell'impianto. La pale potranno invece continuare a girare e il parco a produrre energia. Soddisfazione per il pronunciamento dei giudici amministrativi è stato espresso dalla Regione, che si augura si giunga alla fine del lungo contenzioso legale e che si oppone, insieme alla Provincia di Grosseto, al Comune di Scansano, ai ministeri dell'Ambiente e dei Beni e delle attività culturali, nonchè alla società Parco eolico Poggi Alti srl, ai due nuovi ricorsi presentati da Biondi Santi, proprietario del vicino Castello di Montepò e dall'associazione ambientalista.