Ostuni Soluzione mai adottata prima. Così verrà realizzata la condotta fognaria in contrada Spirito Santo Tutto il sito archeologico verrà fatto a pezzi, catalogato e poi rimontato Con una soluzione mai adottata in precedenza, sarà evitato che il collettore di scarico in fase di realizzazione in contrada Spirito Santo a Ostuni possa compromettere il sito della necropoli e della cinta muraria messapica affiorate nelle scorse settimane, durante i saggi di scavo disposti dalla Soprintendenza di Taranto. Tutti i reperti presenti lungo il tracciato del collettore, quindi sepolture e tratti di mura, saranno smontati provvisoriamente, per consentire all'impresa che si occupa della posa del collettore di scavare una trincea più profonda di quella prevista originariamente. Deposta e opportunamente ricoperta la tubazione, tombe e resti di altro genere saranno rimontati sopra il tracciato del collettore, nello stesso punto dove si trovavano originariamente. Sul luogo dei rinvenimenti hanno effettuato sopralluoghi il soprintendente Giuseppe Andreassi e il direttore della stessa Soprintendenza, Assunta Cocchiaro. Andreassi già dallo scorso anno aveva posto come condizione che i lavori del collettore avvenissero sotto il controllo tecnico della Soprintendenza, e dopo preventivi saggi di scavo lungo il tracciato dell'opera, affidati alla società D'Auria coordinati dall'archeologa Giuseppina Caliandro. Questo sistema ha consentito di portare alla luce un'area di sepolture di adulti e bambini di epoca compresa tra il IV ed il III secolo avanti Cristo, a ridosso di imponenti opere murarie. Chi ha denunciato il rischio- ruspe però non abbasserà la guardia. Anche per la vicenda delle politiche urbanistiche e dei recerti pronunciamenti del consiglio comunale per alcune lottizzazioni costiere, il sindaco Tanzarella ieri ha detto - replicando alle critiche - che dalle relazioni istruttorie effettuate dai servizi comunali sull'elaborato del nuovo Piano urbanistico generale redatto da Le immagini Bruno Gabrielli, era emerso che mancava l'adeguamento al vigente Piano urbanistico territoriale tematico (Putt), e che tale incarico è stato affidato allo studio dell'ingegnere Francesco Fuzio di Bari. «Poi si potrà procedere all'approvazione del nuovo Pug», ha detto il sindaco. «A Gabrielli avevamo chiesto di conservare le vecchie previsioni ma di limitare le nuove. Tuttavia anche le vecchie andavano rimodulate in base alle nuove normative. In sei-sette anni di amministrazione quante lottizzazioni costiere abbiamo approvato? Forse solo una, mentre tra quelle licenziate a marzo ed aprile va detto che Ostuni Village della Gedi Srl era un piano approvato dal 1989; Mare Blu era un iter cominciato nel 1992 e finito nel 2005, e la lottizzazione è stata arretrata di 200 metri per rispetto al Putt; in contrada Santa Filomena sulle colline si parla di una sola maglia di 40 costruzioni, mentre le altre due maglie boscose sono state donate, è bene saperlo, al Comune».