La polemica Protesta formale, la prossima settimana, con Brunetta Il sindaco invia una lettera di protesta a Bondi Alle undici di ieri mattina il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, annuncia l'invio di una lettera al ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, per esprimere «tutto il dissenso» contro la bozza di decreto che prevede la soppressione delle Soprintendenze ai beni paesaggistici e artistici di Salerno. Che, secondo il nuovo piano del Governo, dovranno essere trasferite rispettivamente a Caserta e Napoli, lasciando a Salerno solo gli uffici dei beni archeologici. Dopo un'ora, la lettera era già stata inviata. Destinatario è il capo dell'ufficio di Gabinetto del ministero, Salvatore Nastasi. «Contesto l'attuale ipotesi del trasferimento a Napoli e Caserta scrive De Luca perché Salerno e la sua provincia posseggono un patrimonio artistico, paesaggistico, ambientale e architettonico di rilievo mondiale». De Luca citala costiera amalfitana e quella cilentana. Poi insiste. «La delocalizzazione prevista continua renderebbe molto più complessa, lenta e farraginosa l'attività di tutela e valorizzazione di beni, con gravi danni anche alle potenzialità economiche e sociali del territorio. Confido nella sensibilità sua e del ministro Bondi affinché si possa instaurare un confronto immediato in merito e rivedere il piano in maniera adeguata alle specifiche esigenze di Salerno e della sua provincia». I toni della lettera sono istituzionali, ma, fuori dalle righe, le parole di De Luca sono dure. Spingendosi fino a definire la proposta del ministro «un delitto nei confronti della comunità salernitana, un'assurdità, una decisione assolutamente inaccettabile e insostenibile, un'operazione di finta razionalizzazione della spesa». Contro cui ha intenzione di smuovere l'intera delegazione parlamentare salernitana. «Mi auguro che, sottraendo la materia alle scadenze elettorali dice il sindaco i parlamentari salernitani inoltrino un'interrogazione a Bondi, sottoscritta unitariamente, e sollecitino le forze di governo ad assumere un'iniziativa per bloccare la decisione del ministro ». De Luca è pronto a contattare persino il sottosegretario Gianni Letta e di approfittare della visita a Salerno, la prossima settimana, del ministro alla Funzione pubblica, Renato Brunetta, per discutere della scelta governativa. «Perché spiega De Luca una decisione simile penalizzerebbe drasticamente il nostro territorio. Salerno è già stata oggetto di depotenziamento di strutture più o meno pubbliche, come l'Enel o l'Anas e ciò non è possibile per una provincia che è la più estesa della regione Campania ». I danni sarebberp enormi. «Non avremo più il controllo degli abusi edilizi sul territorio conclude e mi riferisco sia alla costiera amalifitana che cilentana». Il decreto Con un decreto predisposto dal ministero dei Beni culturali, presieduto da Sandro Bondi, il governo ipotizza un riassetto e una ottimizzazione delle Soprintendenze. Il provvedimento, elaborato su scala nazionale, ha importanti ripercussioni anche in Campania. A Napoli sarebbe istituita una unica Soprintendenza ai beni artistici mentre a Caserta la sede unica della Soprintendenza paesaggistico ambientale