La nostra posta L'Associazione degli Amici di Villa Borghese smentisce la nota diffusa dal Sovrintendente ai Beni culturali di Roma, Umberto Broccoli, e chiede pronta rettifica. Riferendosi alla polemica in corso riguardo agli scavi dell'acquedotto Acea nei giardini storici di Villa Borghese, Broccoli dà notizia di un sopralluogo avvenuto 'alla presenza dell'Associazione degli Amici di Villa Borghese per stabilire il tracciato delle tubature, le metodologie degli scavi e il ripristino a fine lavori'. Gli Amici di Villa Borghese, che si battono in prima linea per la salvaguardia dei platani monumentali interessati dagli scavi Acea, non hanno mai partecipato, né sono mai stati invitati a un sopralluogo, né hanno ricevuto mai risposta alle numerose richieste di un tavolo tecnico con le autorità comunali. L'assessore Broccoli evidentemente è stato male informato. Inoltre il sopralluogo cui Broccoli fa riferimento, lasciando intendere che gli scavi Acea abbiano cambiato rotta in questi giorni, risale a oltre due mesi fa, al 17 marzo. Smentiamo che da allora sia stato modificato il tracciato degli scavi. Il sovrintendente sa bene che la 'distanza minima di 12 metri dai platani secolari' cui egli rimanda, è considerata insufficiente dagli esperti di chiara fama da noi interpellati. Peter Raven, fra i massimi botanici viventi, nominato 'eroe del pianeta' dalla rivista 'Time', ha indicato una distanza minima di 30 metri, Raven è sceso in campo in prima persona per la salvezza dei platani monumentali di Villa Borghese. In una lettera aperta al sindaco chiede la 'sospensione immediata dei lavori' perché sono stati 'prodotti già danni considerevoli' agli antichi alberi: 'capolavori impareggiabili come il David di Donatello'. L'Associazione degli Amici di Villa Borghese