Viabilità, regolamento urbanistico e partecipazione dei cittadini alle scelte dell'amministrazione. Tra i candidati a sindaco, su Ponsacco i conti non tornano quasi su niente. E le differenze sono emerse l'altra sera, durante il confronto nell'auditorium della Mostra del Mobile con Benozzo Gianetti a fare da moderatore. «Quello della viabilità - ha detto il sindaco uscente Alessandro Cicarelli - è un tema centrale per Ponsacco. La realizzazione della variante ha tolto il traffico dal centro e reso migliore la qualità della vita». Giuseppe Ruggiero la pensa diversamente: «La nuova viabilità è un danno per Ponsacco e per le attività commerciali. Noi siamo addirittura per la riapertura di corso Matteotti alle auto, con un sistema simile a quello di Montecatini Terme». Emanuele Turini, invece, punta sulle carenze strutturali di molte opere: «Giusto fare il terzo lotto della circonvallazione, ma in alcuni casi le rotonde costruite non hanno i requisiti tecnici, come quella ai cimiteri». Sul piano strutturale, recentemente approvato, il dibattito si è acceso. Secondo Ruggiero toglie sviluppo a Ponsacco: «Se vinceremo lo cambieremo radicalmente. Con questo documento si toglie la possibilità di costruire, lasciando la nostra città nell'immobilismo e nella paralisi socio-economica». Turini ha detto, invece, che «si tratta di un piano vecchio di otto anni, studiato quando le esigenze dei cittadini erano ben diverse da quelle di oggi». Cicarelli ha difeso le scelte fatte: «Cosa lasceremo ai nostri figli? Ponsacco è cresciuta molto in questi ultimi anni e adesso è giunto il momento di mettere un freno al cemento, puntando sul verde e sulla qualità della vita. In più abbiamo vincoli di legge dalla Regione che c'impongono determinati parametri. Sono sicuro che qualsiasi proposta alternativa andrebbe contro le normative». I tre candidati si sono confrontati anche sulla partecipazione dei cittadini alle scelte dell'amministrazione. «Ripristineremo i consigli di circoscrizione - ha detto Ruggiero - almeno alle Melorie e a Val di Cava. Eleggeremo noi i rappresentanti, perché ascoltare i cittadini è il nostro vero e unico obiettivo». La partecipazione scelta dai politici, secondo Cicarelli, «non è un metodo giusto». Per il sindaco uscente gli strumenti idonei sono «il bilancio partecipato, la valutazione dei livelli di soddisfazione dei servizi e i consigli comunali aperti». La lista che sostiene Turini, come spiegato dallo stesso candidato, «nasce proprio dalla necessità di far partecipare i giovani alle scelte pubbliche» ed è per questo che se venisse eletto ripristinerebbe «i consigli di circoscrizione, ma su base volontaria, per permettere la libertà di scelta e per evitare sprechi di denaro». Andreas Quirici