Lo fa in una lettera inviata al giornale «Colpa della crisi ma spese male le risorse» Per Vetulonia e Roselle forse fondi speciali Il ministro Bondi conferma i tagli per i siti archeologici di Roselle e Vetulonia. Pochi giorni fa Mario Cygielman denunciava l'azzeramento dei fondi ai due parchi etruschi della Maremma per effetto della Finanziaria, e il collasso in cui versa il patrimonio archeologico. «Non pochi soldi - puntualizzava Cygielman - ma nessun euro». Oggi a rispondere è direttamente il ministro Sandro Bondi, che al Tirreno scrive per confermare il ridimensionamento dei tagli e allo stesso tempo esprimere il suo interessamento nei confronti dei siti, anche se per il momento non parla di alcuna misura immediata o concreta. «La difficile congiuntura economica - conferma - ha reso senza dubbio necessario il ridimensionamento della spesa ordinaria in molte realtà sul territorio nazionale, dove peraltro le risorse a disposizione finora sono state male impiegate». Anche l'archeologia, insomma, risente della crisi e subisce i colpi d'accetta del Governo. Ma il ministro spiega «di aver deciso proprio per questo, sin dall'insediamento, di puntare su una figura chiamata a valorizzare al meglio il patrimonio dei beni culturali, fatto non solo dei grandi musei metropolitani ma anche dalle importanti realtà del territorio, come sono i siti di Roselle e Vetulonia». L'iter parlamentare che porterà alla riforma del Ministero, introducendo la nuova Direzione generale per la Valorizzazione, è a buon punto dopo l'approvazione della commissione cultura del Senato, e «spero - continua Bondi - che entro l'estate possa realizzarsi». La notizia risale al luglio 2008 quando il ministro (insediato da due mesi) era a Punta Ala in visita alla mostra su Chagall. Già allora gli fu esternata la situazione di collasso dei parchi di Roselle e Vetulonia. «Proprio in questi giorni - annunciò - ho dato incarico alla professoressa Francesca Ghedini, famosa archeologa e presidente nazionale della società di archeologia italiana, di diventare la consigliera del mio ministero, e di occuparsi di un piano nazionale dei parchi archeologici. Come sappiamo, in altri paesi come la Spagna i parchi archeologici sono diventati il fulcro di uno sviluppo turistico del loro paese. E anche per l'Italia noi dobbiamo puntare al rilancio del settore turistico a partire dai parchi archeologici». Di risorse, tuttavia, nemmeno l'ombra e anzi la situazione è andata degenerando. Sempre in questi giorni Cygielman, dopo la notizia degli ulteriori tagli, si è detto speranzoso di ricevere un finanziamento speciale per Roselle e Vetulonia, nell'ambito dei fondi Arcus. Quei fondi, cioè, messi a disposizione da una società istituita cinque anni fa dal Ministero per i beni culturali (la Arcus, appunto), allo scopo di intervenire a sostegno dei beni culturali. Sul fronte dei fondi Arcus Bondi non dà risposte immediate e certe, ma apre uno spiraglio. «Arcus rivolgerà il proprio interesse soprattutto su progetti riguardanti i musei e i parchi archeologici, e sono certo che anche le iniziative riguardanti Roselle e Vetulonia verranno valutate con la dovuta attenzione». La risposta su Arcus è attesa nei prossimi mesi e la Soprintendenza attende. Le aree di Roselle e Vetulonia stanno morendo.
GROSSETO.Il ministro Bondi conferma i tagli ai parchi archeologici
Il ministro Sandro Bondi ha confermato i tagli per i siti archeologici di Roselle e Vetulonia, affermando che la difficile congiuntura economica ha reso necessario il ridimensionamento della spesa ordinaria. Tuttavia, Bondi ha anche espresso il suo interesse nei confronti dei siti e ha annunciato l'incarico della professoressa Francesca Ghedini, archeologa e presidente nazionale della società di archeologia italiana, a occuparsi di un piano nazionale dei parchi archeologici. Il ministro ha anche menzionato la possibilità di ricevere un finanziamento speciale per Roselle e Vetulonia, nell'ambito dei fondi Arcus, che sono stati istituiti per intervenire a sostegno dei beni culturali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo