A Racalmuto si conclude oggi la tre giorni siciliana. Incontro a Gibellina con i sindaci del Belice. Sgarbi polemico sulleolico Dalla mafia al terremoto. Da una maceria allaltra. Da Palermo a Gibellina è ancora un messaggio di speranza quello che Giorgio Napolitano vuol far partire per tutto il resto dItalia, soprattutto per le popolazioni dellAbruzzo. Alla gente di Gibellina, che lo ha accolto con un lungo e caloroso applauso, il capo dello Stato ha detto: «Lo Stato, e lo voglio dire con la mia presenza qui a Gibellina, vi è vicino, vi deve stare vicino. Lo Stato vi deve esprimere la sua ammirazione per quanto avete saputo fare con le vostre forze e, naturalmente, deve fare la sua parte anche per tutto quello che ancora può fare in questa parte della Sicilia e che si può fare solo se cè anche il contributo della collettività nazionale». E rivolgendosi in particolare al sindaco di Gibellina Vito Bonanno che, nel suo intervento, aveva lamentato di «essere stanco», ha detto: «Non potete essere stanchi, dovete continuare nel vostro sforzo di invenzione per potere aprire nuove prospettive di sviluppo e di giustizia a questa terra di Sicilia». A Gibellina, nella sua seconda tappa della visita siciliana, Napolitano è stato accolto alla Fondazione Orestiadi dal presidente Ludovico Corrao che lo ha trattenuto a colazione. Dopo il pranzo, Napolitano ha visitato il Museo delle Trame Mediterranee che raccoglie oggetti darte contemporanea. Quindi lincontro con i sindaci dei 21 comuni della Valle del Belice, tra cui Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi che gli ha consegnato la cittadinanza onoraria post datata, 14 maggio 2010, per ricordargli che Salemi è stata insignita del titolo di Capitale dItalia il 14 maggio del 1860. Polemico come sempre Sgarbi: «Nessun cenno, nonostante la commozione, da parte del presidente Napolitano alle pale eoliche che hanno sconvolto soprattutto larea del Trapanese in perfetta corrispondenza di interessi mafiosi dimostrati dalla magistratura e in netta drammatica violazione dellarticolo 9 della Costituzione». In serata, il capo dello Stato ha raggiunto Agrigento da dove questa mattina si muoverà per lultima tappa della sua tre giorni siciliana: Racalmuto. Lì Napolitano renderà omaggio allo scrittore Leonardo Sciascia prima fermandosi davanti la sua sepoltura, poi visitando il Teatro Margherita e la Fondazione intestata allo scrittore. a.z.
SICILIA - Il tributo del Presidente a Sciascia
Il presidente Giorgio Napolitano ha concluso la sua tre giorni siciliana con un incontro a Gibellina con i sindaci del Belice. Ha espresso la sua ammirazione per le forze della popolazione e ha detto che lo Stato deve fare la sua parte per il sviluppo della regione. Ha anche visitato il Museo delle Trame Mediterranee e ha incontrato i sindaci dei 21 comuni della Valle del Belice, tra cui Vittorio Sgarbi. Sgarbi ha polemizzato con Napolitano per non aver menzionato le pale eoliche, che sono state costruite con interessi mafiosi. Napolitano si muoverà poi per lultima tappa della sua visita: Racalmuto, dove renderà omaggio allo scrittore Leonardo Sciascia.
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