Correzzola (fe.be.) Un altro pezzo di corte benedettina è stato salvato dall'usura del tempo. Stavolta si tratta delle antiche cantine e del granaio dove, in una continuità ideale, attualmente trova spazio l'attività del consorzio agrario di Padova e Venezia. È stata proprio l'azienda ad interessare il ministero dei Beni culturali e a stanziare la restante somma, per un totale di circa un milione di euro, necessaria per riportare la porzione di corte al suo antico splendore. L'intervento ha permesso di ripristinare la forometria originaria della barchessa e di restaurare gli elementi architettonici. Ma la parte dell'opera più sostanziosa ha riguardato il tetto, la cui copertura in cemento e amianto è stata completamente sostituita da una nuova struttura in legno lamellare del tutto simile alla tipologia originaria. Un grande risultato per il valore storico della corte benedettina e per ciò che rappresenta per il territorio che la ospita. «In un'area che, fortunatamente, rimane prettamente agricola - afferma il direttore del consorzio agrario di Padova e Venezia, Paolo Martin - la corte benedettina ha un significato particolare. Da decenni questa porzione ha raccolto la funzione originaria per cui era stata costruita dai monaci, cioè come magazzino per i prodotti della terra. Da quando il consorzio l'ha acquistata è diventata punto di riferimento di oltre cinquecento clienti dell'azienda consortile, che si estende su una superficie totale coperta di più di due mila metri quadrati. Siamo soddisfatti di aver portato a termine questo intervento, che ha consentito di rendere funzionale l'attività consortile e allo stesso tempo di recuperare un patrimonio edilizio e culturale di inestimabile valore». I beneficiari non saranno solo gli agricoltori e i produttori che usano frequentare il consorzio. Tanta beltà sarà offerta anche agli occhi dei turisti interessati e dei cittadini desiderosi di tornare con l'immaginazione nell'atmosfera brulicante che regnava sulla corte nel Quattrocento. «La storia della corte è da sempre legata all'agricoltura veneta - afferma il vice sindaco di Correzzola, Eric Sturaro -. Il fatto che il consorzio agrario sia insediato nei suoi locali ne valorizza l'antica funzione».
Corte Benedettina, salvate le antiche cantine
Un'antica corte benedettina di Correzzola è stata restaurata grazie a un intervento del ministero dei Beni culturali e del consorzio agrario di Padova e Venezia. La corte, che era stata utilizzata come magazzino per i prodotti della terra, è stata restaurata per un totale di circa un milione di euro. L'intervento ha permesso di ripristinare la forometria originaria della barchessa e di restaurare gli elementi architettonici, compreso il tetto che è stato sostituito con una nuova struttura in legno lamellare. La corte è stata acquistata dal consorzio agrario nel 2000 e da allora è diventata punto di riferimento per oltre cinquecento clienti dell'azienda consortile.
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