Un appello ai candidati dal mondo della cultura f.c.) - Prosegue il processo relativo a presunti reati ambientali commessi nel golf resort del Verdura. Ieri sono stati escussi gli imputati, l'ex amministratore delegato della Srff Mediterranea Spa, la società proprietaria del golf resort del Verdura, e l'ingegnere Domenico Baudille, capo progetto e direttore dei lavori della struttura golfistica. Le domande sono state poste dai legali della parte civile, Legambiente e Wwf, Giuseppe Arnone e Daniela Ciancimino. Nessuna domanda è stata posta dalla pubblica accusa. Dinanzi al giudice monocratico Enzo Agate, Baudille e Occhiolini hanno sostenuto che il progetto è stato portato avanti così per come è stato approvato dalla Regione. Durante il dibattimento, in particolare per quanto riguarda la falesia, Baudille e Occhiolini hanno sostenuto che i lavori non hanno alterato la falesia, perché i lavori di consolidamento del costone sono a carico di Sviluppo Italia prima, di Invitalia oggi. In ogni caso, Baudille ha precisato che «non si tratta di falesia, ma di gradone morfologico. Il primo è un dirupo roccioso in stato di equilibrio, caratteristica che nella zona è inesistente». Incalzato dai legali Giuseppe Arnone e Daniela Ciancimino, che insistevano sul sito modificato dai lavori per al realizzazione dei campi da golf, Domenico Baudille ha chiarito le varie fasi dei lavori, così come esposto nelle relazioni allegate al progetto approvato. «La realizzazione dei campi da golf - ha specificato Baudille - prosegue secondo una modalità standard. Dapprima si procede con lo sculturamento (vengono tolti gli alberi esistenti e messi in dimora altrove), poi si procede con lo scortico del terreno, la modellazione e quindi, fase finale, la rinaturalizzazione. Queste fasi sono state ben spiegate nel progetto approvato dalla Regione». La difesa della parte civile sostiene che il paesaggio, una parte era Psic, poi diventata Sic successivamente, ha subito una modificazione. Una relazione della Soprintendenza evidenzierebbe come il paesaggio del Verdura, a forte intensità agricola, in effetti non sia più quello originario da molto tempo a causa della presenza dell'uomo che ha trasformato una agricoltura estensiva in intensiva. Insomma, il lavoro della fiorente agricoltura del luogo avrebbe già mutato il paesaggio naturale di quella zona. «Noi - ha detto Baudille - abbiamo comprato 230 ettari di terreno per la stragrande maggioranza in stato di abbandono e di depauperamento. Abbiamo eseguito quello che è inserito nel progetto e approvato dalla regione».
SICILIA - presunti reati ambientali commessi nel golf resort del Verdura
Un gruppo di imputati, tra cui l'ex amministratore delegato della Srff Mediterranea Spa e l'ingegnere Domenico Baudille, è stato interrogato in un processo relativo a presunti reati ambientali commessi nel golf resort del Verdura. I legali della parte civile, Legambiente e WWF, hanno posto domande sul progetto e sui lavori eseguiti, sostenendo che il paesaggio è stato modificato in modo irreversibile. La difesa sostiene che il progetto è stato approvato dalla Regione e che i lavori sono stati eseguiti secondo le norme.
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