Lassessore regionale dal blog lancia accuse sulla campagna elettorale «SI vota per il Parlamento europeo, ma qualcuno ha sentito finora una sola parola, da parte di chiunque, sul ruolo e sul futuro dellEuropa? Si vota per le provinciali, ma si sta per caso discutendo di cosa devono combinare questi enti?» Claudio Velardi, come è noto, è uno che non le manda a dire. E, pur sedendo ancora sulla poltrona di assessore regionale con Bassolino, scarica ora una censura sulla campagna elettorale. Dal suo blog mette alla berlina «parole che non dicono (fiducia, programmazione, sviluppo) e slogan demenziali (più Europa in Italia, più Italia in Europa, io con te, tu con noi, e via non dicendo)». Inoltre «si imbrattano oscenamente i muri, si riempiono spazi televisivi di puro trash». Guai a mostrare indifferenza, ci sono già «concreti, pessimi effetti». Uno su tutti, i disoccupati che bloccano la città, «delinquenti protetti da destra e sinistra»: «Gruppi organizzati di delinquenti occupano a Napoli strade e piazze, bruciano pullman e compiono vari atti di vandalismo per ottenere corsi di formazione, riconoscimenti e privilegi». Velardi chiede ai candidati di dirsi indisponibili a tali richieste: «Potrebbero fare una bella dichiarazione congiunta, Cesaro e Nicolais, e dirlo a chiare lettere. Ma non lo fanno». Unaltra vicenda lo tocca da vicino: «Qualcuno ha messo in giro la voce che Scabec, la società regionale per i beni culturali, sta per fare centinaia di assunzioni. Non si capisce dove, come, quando e perché. Però gli imbecilli lo dicono, e magari più di qualcuno va in giro a promettere, assicurare, garantire». Conclusione: «Conto sui cittadini elettori, ognuno cerchi di lanciare un piccolo, semplice messaggio di pulizia e trasparenza».