Partiranno dopo l'estate, a settembre, i cantieri per il sotto-attraversamento ferroviario di Firenze della linea ad alta velocità. L'ha ribadito, di nuovo, ieri, l'amministratore delegato del gruppo Ferrovie, Mauro Moretti, nel capoluogo toscano per la firma del nuovo contratto di servizio delle Fs con la regione. L'assicurazione di Moretti di voler andare avanti con il progetto che prevede il passaggio dei treni ad alta velocità in sotterranea nell'area urbana fiorentina (anche nelle vicinanze della Fortezza da Basso per arrivare alla nuova stazione Tav, progettata da Norman Foster, prevista nella zona ex Macelli), arriva mentre a Firenze si sono agitate le acque sul progetto della Tav in sotterranea. Ed è in corso una raccolta di firme su Internet lanciata dal gruppo «Firenze si cambia!» in calce alla petizione per chiedere lo studio di fattibilità del progetto alternativo, meno costoso e problematico per la gestione dei cantieri urbani della Tav. E che offre vantaggi immobiliari alle ferrovie oltre ad accorciare il tracciato facendo risparmiare 10-15 minuti sui tempi di percorrenza dei treni a 300 all'ora. Il progetto non è figlio dei comitati «No Tav» ma è un' alternativa anche per loro: firmato dal progettista Vittorio Maschietto, del gruppo «Firenze si cambia!», allontana l'alta velocità del ventre del centro cittadino spostandola nella zona periferica con il Passante Nord da Rovezzano a Castello, parte in galleria ai piedi delle colline di Settignano ma zona urbanisticamente meno densa. E prevedendo la stazione Tav a Castello nell'area già di proprietà delle Ferrovie. Mentre prosegue on-line (www.firenzesicambia.com) la raccolta di firme, Moretti ha fatto sapere che «entro la fine dell'anno verranno eseguiti i pozzi per far scendere sottoterra le frese; entro fine 2010 le frese cominceranno a scavare e a fine 2014 tutto il progetto Tav di Firenze, stazione di Foster compresa, sarà ultimato». Moretti non vuole ritardi, dal momento che per arrivare all'accordo con gli amministratori locali sul progetto del nodo Firenze ci sono voluti ben 25 anni. «Stiamo consegnando i lavori», ha detto Moretti, «ma la parte più difficile, ovvero ideare, progettare ed avere i permessi, l'abbiamo fatta e ci abbiamo messo 25 anni». «Le ripercussioni sugli immobili saranno relativamente limitate», ha sostenuto Moretti, «perché oggi ci sono tecniche di costruzione che permettono di fare tunnel senza avere ripercussioni in superficie». Intanto, l'altra opera contestata a Firenze, la linea due della tramvia Peretola-piazza Libertà, che prevede il passaggio in piazza Duomo, ha subito lo stop della progettazione da parte della Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici e storici, artistici per le province di Firenze, Pistoia e Prato, secondo quanto ha reso noto il ministero per i beni culturali. «Sono stati richiesti infatti approfonditi saggi archeologici nel tratto compreso tra via Cerretani e piazza San Marco, oltre a maggiori ragguagli riguardo le strutture di corredo e arredo alla linea», recita la nota, «il nuovo progetto esecutivo dovrà contemplare la soluzione del problema relativo ai passi carrabili, rifornimento delle merci e passaggio dei mezzi di soccorso, questione lasciata insoluta nel precedente progetto». Simonetta Scarane
FIRENZE - La soprintendenza ferma la tramvia al Duomo firme on-line contro la Tav sotterranea
I cantieri per il sotto-attraversamento ferroviario di Firenze della linea ad alta velocità partiranno a settembre. L'amministratore delegato del gruppo Ferrovie, Mauro Moretti, ha confermato il progetto, che prevede il passaggio dei treni ad alta velocità in sotterranea nell'area urbana fiorentina. Il progetto è stato firmato con la regione e prevede la stazione Tav a Castello, nell'area già di proprietà delle Ferrovie. La raccolta di firme su Internet per un progetto alternativo, meno costoso e problematico per la gestione dei cantieri urbani, è in corso.
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