Polemica per la mancanza di rappresentanti del governo: "Poteva essere lanciato un messaggio sulla difesa del paesaggio" Il Pdl replica con Morgillo: "Tutta propaganda, si doveva aspettare qualche giorno" Abbattuto lecomostro della Palmaria, le polemiche continuano. Lassenza del Ministro per i beni Culturali, Sandro Bondi, che ieri non era sullisola ad assistere allesplosione, né ha inviato alcun rappresentante del suo ministero, ha fatto discutere. Giovanna Melandri, deputato eletta in Liguria e responsabile cultura del Pd, ha commentato: «Una nota stonata in una vicenda che rimargina lorribile ferita inflitta a quel meraviglioso tratto di costa ligure, che, oltre ad essere parte del Parco Naturale Regionale di Porto Venere, è stato dichiarato dallUnesco Patrimonio dellUmanità». La polemica nasce per quello che voleva essere un appunto tecnico ed esplode nel palazzo della politica. Il vice presidente del consiglio regionale ligure, Luigi Morgillo, spezzino, esponente del Pdl aveva chiesto al presidente della Regione Claudio Burlando e agli amministratori di Portovenere, di aspettare ancora una decina di giorni: «e precisamente fino al 10 giugno quando scadranno i termini per eventuali osservazioni o ricorsi da parte dei proprietari espropriati». Il presidente Burlando e il sindaco di Portovenere avevano subito respinto la tesi: «Sotto il profilo tecnico-giuridico è tutto a posto. Questi sono attacchi politici». Daltronde, dal Pdl filtra la voce che lassenza di Bondi sia proprio dovuta ad analoghe valutazioni. «Uniniziativa - avrebbe detto il Ministro - che ha connotati di carattere politico». Giovanna Melandri replica: «Vorrei ricordare al ministro che la vicenda della Palmaria non è questione di parte, ma riguarda tutti i cittadini italiani, vittime degli scempi edilizi che distruggono uno dei nostri beni collettivi più preziosi: il paesaggio italiano. Il ministro avrebbe dovuto essere in prima fila ad assistere alla demolizione, per lanciare il messaggio che lo Stato intende difendere il nostro patrimonio ambientale». Ma Morgillo non demorde e ieri mattina, ribadendo "sono contento che scompaia lo scheletrone, ma si poteva aspettare qualche giorno", ha trovato un altro fronte di polemica: i detriti della demolizione. Dice Morgillo: «Non li porteranno via prima di settembre e dunque ingombreranno a lungo la zona, creando disagi a residenti e bagnanti. È la dimostrazione che si è agito in fretta per compiere un ulteriore atto propagandistico, anche ignorando eventuali strascichi legali».
LIGURIA - ECOMOSTRO: Assente Bondi, la Melandri allattacco "Il ministro doveva essere in prima fila"
Il Ministro per i beni Culturali, Sandro Bondi, non è stato presente a Palmaria per l'esplosione della demolizione della casa di Giovanni Lecomostro e non ha inviato alcun rappresentante del suo ministero. Giovanna Melandri, deputata del Pd, ha criticato la mancanza di Bondi, considerandola una nota stonata in una vicenda che riguarda il patrimonio culturale italiano. Il vice presidente del consiglio regionale ligure, Luigi Morgillo, del Pdl, ha difeso il ministro, affermando che la vicenda è un atto propagandistico e che Bondi non avrebbe dovuto essere presente. Morgillo ha anche criticato il governo per non aver fatto in modo che i detriti della demolizione siano rimossi in fretta.
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