Loperazione dei vigili a Fontana Candida. "Colpiscono noi perché siamo zingari" Ruspe comunali in azione contro una villa abusiva. E uno dei proprietari, Petrow Piperi, 38 anni, convivente, dellintestataria dellimmobile, Sonia Gurgevic, nel tentativo di fermare labbattimento, ha minacciato il suicidio, cercando di tagliarsi la gola con un coltello. Ma i vigili urbani, con lo spray al peperoncino alla mano, lo hanno disarmato ed arrestato. Solo dopo è stata rasa al suolo la sontuosa villa con parco e vista panoramica sulla capitale, in via Costamagna nella zona di Fontana Candida, edificata abusivamente dalla famiglia di zingari sinti italiani. Le ruspe sono intervenute allalba, inviate dallUfficio antiabusivismo del Comune insieme agli agenti della polizia municipale dellVIII gruppo diretti dal colonnello Antonio Di Maggio e dalla protezione civile del X municipio. La costruzione, del valore di oltre 800 mila euro, era su un terreno non edificabile con vincolo agricolo. Da mesi sullimmobile erano stati apposti i sigilli, puntualmente violati dagli imperterriti proprietari continuavano a costruire. Soddisfazione dal sindaco Gianni Alemanno, che ha giudicato lazione «importante e significativa anche per la proprietà della casa demolita». Ma il fratello del proprietario abusivo ha avuto anche uno scatto di rabbia contro le forze dellordine: «Hanno colpito noi perchè siamo zingari» ha detto, «qui tutti hanno costruito abusivamente e tutti hanno pagato qualcuno perchè non vedesse. Non abbiamo più pagato e ci hanno colpiti». Alle operazioni di demolizione era presente anche lassessore capitolino allurbanistica, Marco Corsini che ha annunciato prossime importanti demolizioni. Secondo Luigi Camilloni, dellOsservatorio sociale, il costo delle demolizioni è però troppo elevato e ha proposto che tali interventi vengano fatti pagare a rate dagli abusivi. E interviene anche Legambiente: «Le ruspe sono lunica risposta contro il cemento abusivo ma nel territorio del Comune di Roma si vedono troppo di rado».