Cosa ha in comune Ventotene con la piazza del Campidoglio o addirittura con l'abbazia di Cluny? L'isola dell'arcipelago pontino, insieme ad altri tesori storici, culturali ed ambientali, ha ottenuto un nuovo marchio battezzato «Patrimonio europeo». Si tratta di un progetto intergovernativo promosso dall'Unione europea destinato alla valorizzazione degli aspetti che caratterizzano il vecchio continente, quelli in cui, per intenderci, ciascuno possa riconoscersi al di là della singole nazionalità. Più di una etichetta, una opportunità che consente ai diversi angoli d'Europa di entrare nel grande circuito promozionale e di tutela della futura memoria, quello che ha fatto la fortuna dei siti universalmente riconosciuti grazie al marchio Unesco. L'iniziativa piace agli amministratori dell' isola. «In Italia - ricorda il sindaco Giuseppe Assenso - Ventotene è l'unico luogo naturale ad aver avviato un percorso simile. Ci sono, per esempio, la casa natale di Puccini a Lucca o quella di Rossini a Pesaro, ma non un intero territorio. E questo ci rende orgogliosi: un ulteriore riconoscimento per quel che Ventotene rappresenta, con i suoi valori e le bellezze ». Al patrimonio dell'umanità sotto l'egida dell'Unesco, sino ad oggi certamente più noto, si affiancano ora le eredità materiali e immateriali europee non ancora saldate da progetti e percorsi comuni. Nella rete virtuosa, solo per citarne alcuni, sono entrati l'acropoli di Atene, il centro storico di Riga (Lettonia), la biblioteca di Coimbra in Portogallo. Il marchio non intende abbracciare solo i luoghi, ma anche i momenti di memoria condivisa. A guadagnarsi il titolo di patrimonio europeo, ancora in Portogallo, è ad esempio l'atto che nel 1867 cancella la pena di morte per la prima volta nell'Europa contemporanea. «Quella lanciata con 'Patrimonio europeo' è una carta in più per progetti e finanziamenti - aggiunge il sindaco che è già alle prese con il pienone dell'estate. - Ci stiamo lasciando alle spalle i danni del maltempo dei mesi scorsi - conclude Assenso - e tra pochi giorni, anche se con un po' di ritardo, riapriremo la strada che aveva subito danni per gli smottamenti».