Convertito in legge il decreto legge 15 aprile 2002 n. 63 che istituisce la Spa Patrimonio che ha il compito di gestire e vendere il patrimonio dello Stato per mezzo di operazioni di cartolarizzazione, e la Spa Infrastrutture che finanzia le grandi opere.Il Governo ha lavorato mesi cercando un metodo che fosse in grado di far decollare anche in Italia lo strumento finanziario per la realizzazione delle grandi opere che è il Project financing.Dopo varie polemiche e preoccupazioni è stata, dunque, pubblicata su Gazzetta Ufficiale del 15 giugno 2002, n. 139, la legge 15 giugno 2002, n. 112 che prevede la costituzione di una società per azioni, voluta dal Ministro Tremonti, che è partecipata al 100 dalla Cassa Depositi e Prestiti e ha lo scopo specifico di finanziare le grandi opere per l'ammodernamento delle strutture infrastrutturali. La Infrastrutture Spa, è questo il nome della società, che per semplicità chiameremo Ispa, è una banca con compiti molto speciali nel senso che gode di una ottima base patrimoniale e una efficientissima organizzazione strutturale.La sua funzione principale è quella, al pari di ogni altra banca, di concedere credito senza entrare in stretta concorrenza con le altre banche private in quanto è posta su un altro piano in virtù della sua partecipazione statale al 100 e del fatto che si finanzia sul mercato in modo vantaggioso utilizzando la garanzia dello Stato.Tuttavia la sua condotta deve essere molto misurata per non entrare in conflitto con il mondo del credito, anche se il presidente dell'ABI, Maurizio Sella, ha considerato positivamente l'ingresso di questa banca sul mercato, perché sarà lei ad accollarsi il rischio della effettiva realizzazione delle opere nell'arco di uno spazio temporale che è il più difficile da sostenere per le banche private che è quello che va dai 15 ai 30 anni.Andiamo adesso nella analisi peculiare delle funzioni e dei requisiti di questo nuovo strumento rifacendoci direttamente al dettato normativo.Nello specifico la legge stabilisce che le azioni della societa' non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi e non è ammesso il loro trasferimento se non con la preventiva autorizzazione del Ministro dell'economia e delle finanze.E' previsto che con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze e' disposta la garanzia dello Stato per i titoli e i finanziamenti per gli strumenti derivati impiegati dalla societa'. In particolare la societa', in via sussidiaria rispetto ai finanziamenti concessi da banche e altri intermediari finanziari:a) finanzia sotto qualsiasi forma le infrastrutture e le grandi opere pubbliche;b) concede finanziamenti sotto qualsiasi forma finalizzati ad investimenti per lo sviluppo economico. Inoltre, la societa' concede garanzie per le finalita' sopra citate. La Ispa puo' altresi' assumere partecipazioni, detenere immobili e esercitare ogni attivita' strumentale, connessa o accessoria ai suoi compiti istituzionali. L'Ispa tuttavia non può raccogliere fondi a vista e non può negoziare per conto terzi gli strumenti finanziari.IL decreto inoltre dispone che siano uno o piu' decreti del Ministro dell'economia e delle finanze a formulare le linee direttrici per l'operativita' della societa'. I finanziamenti dell'Ispa possono essere concessi anche per il tramite di banche e altre istituzioni finanziarie. I finanziamenti sono a medio e lungo termine, salva diversa e motivata determinazione dell'organo amministrativo della societa'. La societa' puo' destinare i propri beni e i diritti relativi a una o piu'operazioni di finanziamento al soddisfacimento dei diritti dei portatori dei titoli e dei concedenti i finanziamenti. I beni e i diritti cosi' destinati costituiscono patrimonio separato a tutti gli effetti da quello della societa' e da quelli relativi alle altre operazioni. Dalla data dell'emissione dei titolida parte della societa' o della concessione dei finanziamenti da essa assunti, su ciascun patrimonio separato non sono ammesse azioni da parte di qualsiasi creditore diverso dai portatori dei titoli emessi ovvero dai concedenti i finanziamenti. Delle obbligazioni nei confronti dei portatori dei titoli e dei concedenti i finanziamenti, nonche' di ogni altro creditore nell'ambito di ciascuna operazione,risponde esclusivamente il patrimonio separato con i beni e i diritti destinati. Per ciascuna operazione puo' essere nominato un rappresentante comune dei portatori dei titoli, il quale ne cura gli interessi e in loro rappresentanza esclusiva esercita i poteri stabiliti in sede di nomina e approva le modificazioni delle condizioni dell'operazione. La societa' raccoglie la provvista necessaria mediante l'emissione di titoli e l'assunzione di finanziamenti. I titoli sono strumenti finanziari e agli stessi si applicano le disposizioni del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, approvato con decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58. L'organo amministrativo delibera sull'emissione e le caratteristiche dei titoli. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono regolati la composizione del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale della societa' e la durata in carica deirispettivi membri. E' ammessa la delega dei poteri dell'organo amministrativo a un comitato esecutivo o a uno o piu' dei suoi membri.La societa' e' posta sotto la vigilanza del Ministero dell'economia e delle finanze, che puo' adottare, ove la situazione lo richieda, provvedimenti specifici nei confronti della societa' al fine di assicurare che i comportamenti operativi della stessa siano conformi alla legge, alle disposizioni attuative, nonche' allo statuto, e siano coerenti con le linee strategiche indicate dal Governo.Inoltre è previsto che la societa' non possa sciogliersi se non per legge.
Convertito in legge il decreto che istituisce la Spa patrimonio e infrastrutture Legge pubblicata su Gazzetta Ufficiale del 15 giugno 2002, n. 139. In vigore dal 16 giugno 2002
La legge 15 giugno 2002, n. 112, istituisce la Spa Infrastrutture, una società per azioni che ha lo scopo di finanziare le grandi opere per l'ammodernamento delle strutture infrastrutturali. La società è partecipata al 100 dalla Cassa Depositi e Prestiti e ha lo scopo di concedere credito senza entrare in stretta concorrenza con le altre banche private. La sua funzione principale è quella di concedere credito senza entrare in stretta concorrenza con le altre banche private in quanto è posta su un altro piano in virtù della sua partecipazione statale al 100 e del fatto che si finanzia sul mercato in modo vantaggioso utilizzando la garanzia dello Stato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo