LA «GUERRA DI BRERA» è nata di recente quando il neo direttore Gastone Mariani (in carica da circa un mese) si è opposto al trasferimento delle attività didattiche alla caserma di via Mascheroni, messa a disposizione dal Demanio e dalla Difesa dopo un accordo siglato nel 2005 fra il Ministero dei Beni Culturali e l'allora direttore De Filippi. Il motivo? A suo avviso - condiviso da molti - il nuovo stabile non avrebbe le caratteristiche necessarie per ospitare l'Accademia. Per cercare di fermare lo spostamento, l'attuale direttore ha convocato il consiglio accademico per sfiduciare il presidente dell'istituto Gaspare Mazzotta invece favorevole al trasloco e accusato di essere colui che ha chiesto alla Asl di controllare lo stato di agibilità dell'edificio rendendone nota la precarietà. COME SEMPRE, quando ci si mette in mano alla burocrazia, ne è uscito un nulla di fatto, vale a dire un comunicato che riconferma la piena fiducia nel presidente e si definisce «aperto a ogni soluzione» il problema dell'ampliamento dell'Accademia in soluzioni esterne. In sintesi, è stato messo in dubbio anche l'eventuale spostamento in via Mascheroni. Il nuovo direttore MILANO ha lasciato che per lui parlasse il documento finale emesso dal consiglio dove si afferma la volontà di di «promuovere una pi proficua collaborazione con la Sovrintendenza per una urgente manutenzione straordinaria degli spazi. Il cambio di riferimenti istituzionali susseguitisi in questi anni e l'urgenza determinatasi per l'imminenza dell'Expo 2015 ha prodotto un'accelerazione e una distorsione dei fatti in ordine alle problematiche di ampliamento dell'Accademia di Brere. La direzione vuole condurre e affrontare le trattative nelle forme pi costruttive ed idonee». IL CONSIGLIO «Cercheremo un accordo con la Sovrintendenza che ha il compito di gestire l'intero edificio dove trovano spazio l'Accademia (voluta nel 700 da Maria Teresa), la Pinacoteca, la Braidense ed altre istituzioni meno grandi, in modo da individuare la maniera per procedere ad una ristrutturazione dei locali vecchi e sporchi che per ora ospitano gli studenti. Risistemarli in maniera autonoma non è possibile, è assolutamente necessario che l'ente si d'accordo. I tempi? Per ora non se ne ha idea, anche se su tutto sembra certa la volontà di mettere in sicurezza l'esistente, ripulirlo e risistemarlo. Quanto al trasferimento, la «guerra» è del tutto aperta nè si sa come e in che maniera potrà finire.
MILANO - Ma nessuno vuole il trasloco in via Mascheroni
Il direttore dell'Accademia di Brera, Gastone Mariani, si è opposto al trasferimento delle attività didattiche alla caserma di via Mascheroni, affermando che il nuovo stabile non ha le caratteristiche necessarie per ospitare l'Accademia. Ha convocato il consiglio accademico per sfiduciare il presidente Gaspare Mazzotta, favorevole al trasloco. Il consiglio ha emesso un comunicato che riconferma la fiducia nel presidente e si apre a ogni soluzione per il problema dell'ampliamento dell'Accademia. Il documento finale del consiglio afferma la volontà di promuovere una collaborazione con la Sovrintendenza per una manutenzione straordinaria degli spazi.
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