LACCADEMIA VA A PEZZI, FRA DEGRADO E ABBANDONO Muri scroslali. sollilli cile cailoilo statue e jessi in pessimo siaio Cresce MILANO ACCADEMIA di Brera, studenti e professori sono in silenzio stampa. Sono furenti perché temono che le polemiche degli ultimi giorni circa lo stato del palazzo che li ospita, possano accelerare un trasferimento che non vogliono, quello nell'ex caserma di via Mascheroni. La sede, per , parla da sola: muri scrostati e soffitto che cade in testa a pezzi, sistema elettrico vecchio (di recente sono scoppiate due lampadine mentre c'erano dei giovani a lezione) finestre e tegole cadenti, infissi mal ridotti. Ovunque sciatteria, sporcizia, scritte, bagni nuovi ma spesso non funzionanti, confusione, mancanza di tutto. Il cortile ingombrato da impalcature. Certo l'Accademia non si è ridotta così di recente, versa in uno stato di abbandono da molti anni, almeno 25. Perché? Perché è sotto il vincolo della Sovrintendenza, cosa che rende difficile se non impossibile una manutenzione ordinaria senza il suo assenso. UN PARADOSSO? I gessi della Gipsoteca sono in cattive condizioni. La scuola di restauro ha proposto di restaurarli e pulirli ma la Sovrintendenza ha bocciato il piano. Ragion per cui il materiale si degrada ogni giorno di pi e nessuno ha il diritto di intervenire. In questi giorni è stato deciso di procedere a una sistemazione della sede ma, secondo fonti interne, il conto sarà pagato dai fondi dell'Accademia e non dalla Sovrintendenza. Ma se i lavori di manutenzione ordinaria partiranno come sembra a breve, resta sempre sospesa la vicenda dello spostamento. Che, a quanto pare, è stato deciso nel 2005 quando lo stabile era già in queste condizioni. La verità, per , è che lo spazio che l'istituto di Belle Arti, voluto dagli Austriaci nel 700, comprende dei locali che una volta restaurati potrebbero essere molto utili, ad esempio, per ampliare la Pinacoteca (è solo un esemnio e che fanno gola a molti per l loio impagabileosizione e per il prestigio. SU VIA MASCERONI il parere dei giovani è univoco. Un bel «no» perché, spiegano, «che cosa sarebbe Brera senza l'Accademia di Brera? E Milano senza questa istituzione?». Non si può dare loro torto, dato che la presenza dei giovani nel quartiere boheme della città è da sempre motivo di movida, movimento, iniziative e attrazione per i turisti. Inoltre la facilità di accesso alla collezione della Pinacoteca (che è al piano di sopra, rispetto all'Istituto di Belle Arti) consente ai pi interessati una verifica sul campo delle lezione apprese, cosa impossibile in via Mascheroni. Il timore di molti, in sintesi, è che si approfitti della vetustà dell'edificio (che non è certo una novità) per scacciare l'Istituto e mettere al suo posto altre iniziative, magari pi rimunerative. IL NO A VIA Mascheroni è motivato per la sua lontananza da Brera e perché la nuova sede, che sarebbe stata scelta perché pi ampia, è nei fatti grande mille metri quadri in meno dell'attuale. Giusto? Sbagliato? Si vedrà. Intanto è necessario che l'Accademia sia messa in sicurezza al più presto.