Il primo sasso, nello stagno dell'urbanistica, lo getta Governare Lucca. Vincenzo Giorgi e Mauro Giusti denunciano che la commissione urbanistica ha stravolto le norme di salvaguardia (per mansarde, seminterrati e affini) adottate con la variante stralcio al regolamento urbanistico adottata il 28 gennaio 2008. In più affermano che sono scadute tutte le previsioni e i vincoli per i piani attuativi per i quali, entro il 14 aprile, non sia stata stipulata una convenzione fra privati e Comune. Per questo, chiedono al sindaco se abbia intenzione di intervenire a tutela delle norme di salvaguardia (al momento cancellate) del territorio e se voglia dare chiarimenti sui piani attuativi fatti approvare in tutta fretta in questi ultimi mesi: anche stamani, infatti, la commissione urbanistica ne ha due all'ordine del giorno. VARIANTE STRALCIO Come consiglieri - scrivono Giorgi e Giusti - «siamo colpiti negativamente dal fatto che la commissione urbanistica, nel più totale silenzio del sindaco e della giunta, in fase di discussione delle osservazioni al primo stralcio di regolamento urbanistico ha rimesso in discussione, contro il parere degli uffici, contro la proposta della giunta e anche contro gli indirizzi vincolanti dell'Autorità di bacino, molte delle normative approvate nel gennaio 2008». In particolare - dicono i due consiglieri - è stata ribaltata la norma sul bonus (il regalo di volume) «in principio legato, come diceva il sindaco, all'ampliarsi della famiglia unitaria. Oggi, invece, la norma rivista e corretta, permette di realizzare una unità immobiliare distinta e separata dall'abitazione principale e quella sulla edificazione». Partendo da questo ragionamento Giorgi e Giusti presentano un'interpellanza al sindaco «per sapere se egli, prima che il provvedimento (la variante stralcio) approdi in consiglio comunale per l'approvazione definitiva, non intenda riportare correttamente il risultato del lavoro della commissione urbanistica, in primo luogo nella giunta, per avallare o respingere proposte che contraddicono l'originaria impostazione dello stralcio. Fra l'altro le modiche erano state proposte dal sindaco e approvate a suo tempo dal consiglio comunale». PIANI ATTUATIVI In questi ultimi mesi - osserva Governare Lucca - la commissione urbanistica si è dedicata, quasi esclusivamente, all'esame dei piani attuativi, approvati «con scarsa valutazione delle conseguenze urbanistiche e dell'impatto sul territorio delle nuove funzioni economiche e sociali da essi create e, soprattutto, senza tener conto del fatto che il regolamento urbanistico dopo cinque anni della sua vigenza comportava la perdita di efficacia di una serie di norme». In particolare - insistono Giorgi e Giusti - da aprile le norme «relative ai piani attuativi di iniziativa privata, hanno perso ogni efficacia qualora, "entro i cinque anni" dall'entrata in vigore del regolamento urbanistico non fosse stata " stipulata la relativa convenzione" ovvero i proponenti non avessero dato vita "ad un valido atto unilaterale d'obbligo a favore del comune". Se così stessero le cose - e su questo chiediamo conferma all'amministrazione - risulterebbe che i piani attuativi finora adottati, a partire dal Parco di S. Anna, avrebbero perso ogni efficacia, almeno fino all'approvazione di un nuovo futuro regolamento urbanistico». In considerazione di questo, Giorgi e Giusti chiedono al sindaco di conoscere «esattamente lo stato attuale dei piani attuativi, di iniziativa privata, adottati dall'amministrazione comunale ed anche la situazione giuridica dei Piani attuativi approvati dal Comune, qualora non fosse stata ancora stipulata la relativa convenzione oppure non fosse stato compiuto un valido atto unilaterale d'obbligo a favore del Comune stesso, anche per evitare che si cercasse, con interpretazioni forzate, di derogare alla normativa della legge regionale 1 del 2005».