Un affresco, probabilmente proveniente della provincia di Salerno e forse estratto da un edificio dedicato a San Bartolomeo, potrebbe presto tornare in Campania. A bloccarlo in Grecia, per il momento, è la mancanza di dati certi sulla sua provenienza. Manca, difatti, la documentazione necessaria per dimostrare la sua origiene, quindi, per restituirlo ai proprietari. Si tratta di uno dei tre affreschi, due dei quali andranno presto ad abbellire le pareti delle asale della Reggia di Caserta. Si tratta di due splendidi e grandi frammenti di affresco, d'epoca bizantina, strappati 30 anni fa da una chiesa rupestre dell'antica Caves, nel Casertano, sono stati restituiti dal ministero della Cultura greca al direttore generale per l'Archeologica del Ministero, Stefano De Caro e al generale dei carabinieri per la Tutela dei beni culturali Gianni Nistri. I tre ritrovamenti sono tutti avvenuti sull'isola di Schinoussa in Grecia in casa della sorella di Cristo Michailidis, socio in affari (morto da anni) dell'antiquario e trafficante inglese Robert Symes. Ora si sta lavorando su questo terzo affresco rubato nel Salernitano. Si cercano soprattutto foto, documenti, denunce e testimonianze che possano dare un nome ai proprietari e consentire così il rimpatrio anche di quest'altra opera d'arte depredata. Un fenomeno abbastanza comune, quello del traffico di opere d'arte, anche nel Salernitano. Basti pensare all'operazione Poseidone messa a segno appena 48 ore prima dalla guardia di finanza del comando provinciale di Salerno e che ha portato alla scoperta di 48 reperti archeologici, in gran parte anfore romane, capitelli corinzi e sarcofagi del valore inestimabile all'interno di una struttura alberghiera di Ravello. «Gli affreschi, anche quello non ancora identificato, provengono da aree archeologiche depredate per decenni da bande legate alla malavita organizzata» ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa che si tenuta a Roma, Stefano De Caro, direttore generale per i beni archeologici del Mibac. Nel corso della stessa operazione sono tornate in Italia anche altre importanti opere d'arte tra cui una raffinata testina egizia d'epoca pre tolemaica in granito scuro, un vaso attico di provenienza etrusca fatto sparire da un museo di Palermo e oltre 250 pezzi, provenienti da scavi clandestini in diverse zone d'Italia (Etruria meridionale, Campania, Puglia, Calabria.
CAMPANIA - Un affresco potrebbe presto tornare in Campania.
Un affresco bizantino, probabilmente proveniente dalla provincia di Salerno, è bloccato in Grecia a causa della mancanza di documentazione sulla sua provenienza. Il ritrovamento è avvenuto sull'isola di Schinoussa, in Grecia, e si tratta di uno dei tre affreschi di epoca bizantina che sono stati ritrovati in diverse aree archeologiche depredate. Il ministero della Cultura greco ha restituito due affreschi simili a questo, che andranno ad abbellire le pareti delle sale della Reggia di Caserta. Si cercano foto, documenti, denunce e testimonianze per identificare i proprietari del terzo affresco e consentire il suo rimpatrio.
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