Migliorini scrive al Ministro: intervenga sul set di New Moon Sono iniziate le riprese del film New Moon, tratto dall'omonimo libro della scrittrice Usa Stephenie Meyer. Ciak tutti localizzati a Montepulciano. Nonostante l'opera abbia persino un capitolo dedicato a Volterra, con riferimenti a palazzi e piazze storiche della città. Così Simone Domenico Migliorini, direttore artistico del Teatro romano, nonché scintilla culturale viva e partecipativa della comunità sente il dovere di scrivere una riflessione al Ministro della cultura Sandro Bondi. Parte di questo romanzo è ambientata a Volterra, pur non essendoci mai stata, prima di scrivere il romanzo, l'autrice dipinge la città nella sua specificità, descrivendone sommariamente ma in modo abbastanza preciso i palazzi e la scenografia. Le riprese avvengono anche in Italia e Volterra ambiva, a giusto titolo, a diventare la location del film: il sindaco fece una bella lettera alla produzione, tutti gli Enti i cittadini le Associazioni, erano pronti ad ospitare la troupe. Quando la produzione scelse Montepulciano come location del film anche io, che sono notoriamente un integralista volterrano, non mi scomposi più di tanto e liquidai la questione con un "bè peggio per loro". Leggo in questi giorni che il palazzo comunale di Montepulciano verrà "spacciato" per il Palazzo dei Priori, che altre location volterrane descritte con precisione dalla Meyer che intitola il Capitolo "Volterra" verranno sostituite con porte medioevali, piazze e quant'altro. La mia riflessione è questa: non so se esistano leggi in materia, ma indignato ho preso carta e penna e di getto, mi sono permesso di disturbarla signor Ministro perché penso che se non esiste alcuna normativa a tutela, in questi casi, andrebbe fatta. E che se questa volta Volterra non potrà essere tutelata, questa vicenda sia d'esempio per tutelare altri luoghi e pure l'immagine del nostro Paese e del nostro patrimonio artistico e architettonico. Come si può spacciare Volterra per Montepulciano? E viceversa, sia bene inteso. Quale messaggio trasmettiamo? Anche se l'opera è di fantasia, ha un'ambientazione precisa. Mi sembra assolutamente illegale ledere (che non vuol per forza dire che Montepulciano sia più brutto di Volterra, semplicemente è -altro-) l'immagine di una città, qualunque essa sia. Passi per una strada, per un vicolo - nello specifico il nostro non è nemmeno giovibile da attraversare - ma se si parla di Palazzo dei Priori, signor Bondi allora non ci sto. Penso che sia un danno sia reciproco per le due città. Questi signori fanno soldi in grande quantità "sfruttando" le peculiarità delle nostre città del nostro territorio. Immagino il danno derivato anche dal merchandising, che perdura nel tempo e sopravvive alla notorietà del film. Penso a magliette gadget e quant'altro con la foto del Palazzo Comunale di Montepulciano e sotto la scritta Palazzo dei Priori di Volterra. Signor Ministro, io non so se siamo in tempo per far sospensione le riprese, orientate in questo senso e obbligare la produzione a garantire la corretta diffusione dell'immagine dell'Italia e delle sue città. Credo che quello che sta succedendo a Volterra sia un danno per l'Italia intera. Simone Migliorini