Dopo trent'anni, l'edificio storico inaugurerà a giugnocome polo culturale, con negozi e punti di ristoro Albenga. L'odissea di palazzo Oddo giunge al capitolo finale, e il piatto blu torna ad Albenga. Dopo un restauro trentennale e dopo le difficoltà ad ottenere il via libera all'apertura dopo la conclusione dei lavori, finalmente l'antico collegio trasformato in museo potrà presto accogliere i visitatori. C'è addirittura una data per l'inaugurazione. Anzi, date ce ne sono addirittura due, perché se ufficialmente il sindaco Antonello Tabbò dice che presto partiranno gli inviti per il 27 giugno, in realtà confida di poter addirittura anticipare l'inaugurazione di una settimana, per farla coincidere con l'inizio dell'estate. «Siamo pronti - conferma il primo cittadino - I lavori sono terminati e sono in corso gli allestimenti. Finalmente realizziamo il duplice sogno di avere il piatto blu esposto ad Albenga e di restituire questo splendido palazzo alla città». In realtàè probabile che una parte del palazzo sia già utilizzabile prima dell'inaugurazione, visto che la biblioteca ha appena ultimato il trasloco, si stanno effettuando gli ultimi ritocchi e l'apertura al pubblico potrebbe avvenire già nella prima quindicina di giugno. Per il taglio del nastro, però, il sindaco vuole attendere che ci sia anche la collezione dei vetri con il celebre piatto blu. E la conferma che l'arrivo ad Albenga dei preziosi reperti sia davvero imminente arriva dal fatto che da qualche giorno alcuni esperti hanno cominciato il lavoro di lucidatura, pulitura e in generale di preparazione dei vetri per quella che sarà la loro esposizione permanente. E il ministero ha già inviato il nulla osta al trasferimento e all'esposizione dei reperti. Nel frattempo nei locali al piano terra dovrebbero trovare spazio i laboratori della soprintendenza, un bar, un negozio di prodotti tipici e forse qualche altra attività. Il museo dei vetri occuperà invece il primo piano, mentre il secondo è riservato alla biblioteca. Al terzo piano oltre agli spazi per la biblioteca di don Balletto e per l'osservatorio sulla Resistenza e agli uffici sono pronte le sale per le esposizioni temporanee, che dovrebbero aprire i battenti a settembre, forse con una mostra di arte greca del quarto secolo avanti Cristo, e che dovrebbero essere sede di interscambi con gallerie e musei di altre città e nazioni. «Stiamo preparando le brochure sulla mostra e sui musei di Albenga, i manifesti e stampando i biglietti - afferma il direttore Umberto Airaudi - Venendo dal teatro sono scaramantico, ma posso dire che da parte nostra è tutto pronto. Albenga avrà un grande centro culturale, e adesso è compito di tutti animarlo e sostenerlo, con iniziative culturali e con ogni forma di aiuto». A cominciare da quello che potrebbero dare tutti gli imprenditori albenganesi scegliendo come regalo per i loro migliori clienti una visita o un carnet di biglietti per vedere il piatto blu.