Visita al cantiere. Comune: salvati dalle maxi pubblicità Palazzo Ducale malato grave ma un restauro certosino lo sta rimettendo a nuovo. A partire da quella facciata sul rio della Canonica che, da due secoli, è la spia del suo stato di salute. Un intervento lungo e difficile che costerà un milione e ottocentomila euro. Soldi che né la Soprintendenza di Venezia né Ca' Farsetti hanno. L'unica via percorribile è stata la sponsorizzazione, quei maxi teloni al centro di costanti polemiche. Per sgombrare il campo dalle accuse di chi ha ipotizzato che siano maxi affissioni su ponteggi vuoti, privi di lavoro effettivo, Soprintendenza, Comune e Fondazione dei Musei hanno organizzato, ieri, un sopralluogo al cantiere di Palazzo Ducale. L'assessore ai Lavori Pubblici Mara Rumiz taglia corto («Neppure a me piacciono le grandi pubblicità, ma non ci sono alternative»), ma la parola fine alle polemiche la dice il sindaco Massimo Cacciari rivolgendosi a Sovrintendenza e Fondazione dei Musei: «Andiamo avanti tranquilli: credo che la città vi debba essere grata». Vista dal vivo, la parete meno esposta del Ducale, vero e proprio palinsesto di stili, su base rinascimentale, e differenti tipologie di marmi e pietra d'Istria, rivela tutta la sua imponenza. Una facciata lunga 150 metri ed alta 25 che rimarrà avvolta dal ponteggio iper tecnologico della Dottor Group fino al 2011 ma con un primo lotto pronto già per la primavera del 2010. Si tratta della porzione compresa tra il ponte della Canonica e il ponte dei Sospiri. Per il secondo lotto, relativo all'angolo del Palazzo e il terzo, che comprende una porzione del ponte dei Sospiri e parte del Palazzo delle Prigioni, verranno completati nel 2011. «I ponteggi, però, sono anche la prima messa in sicurezza delle superfici lapidee - dice la sovrintendente veneziana Renata Codello - ecco spiegato perché sono già tutti 'impac-chettati", non certo, quindi per favorire l'uno o l'altro sponsor con permanenze prolungate della pubblicità». Sorvegliati speciali, in questi mesi di indagini chimico-fisiche ma anche di verifiche strutturali, sono i materiali lapidei e, soprattutto, gli infiniti elementi metallici, grappe e tiranti, che tengono insieme, letteralmente, la facciata. Il loro degrado, dovuto a 50 anni di incuria e mancata manutenzione, sta spingendo verso l'esterno e quindi al distacco, la pietra d'Istria e i marmi. «Gli ultimi dati sulla facciata di rio della Canonica - spiega Giandomenico Romanelli, direttore della Fondazione dei Musei Civici risalgono al primo '900 con la relazione di Camillo Boito. Ed è curioso perché questa facciata è da sempre la spia sullo stato di salute dell'intero palazzo. Dalle prime osservazioni dovute agli scalatori in questi mesi possiamo parlare di un grado di criticità elevato dal punto di vista della stabilità degli elementi lapidei. Ora, però, il Ducale gode di buona salute grazie al monitoraggio continuo che si deve soprattutto alla Sovrintendenza ». E dal monitoraggio preliminare emerge che anche le parti circostanti, il ponte dei Sospiri e i due terzi di Palazzo delle Prigioni sono in buona salute. Indagini, sottolinea l'architetto Codello, per cui si è reso necessario il ponteggio contestato come «ponteggio sul nulla». Una visita dal vivo al cantiere racconta una gestione maniacale sul fronte della sicurezza ma non solo. Il grande telone pubblicitario non è il solo ad essere stato montato sui ponteggi. Un altro, posteriore al ponte dei Sospiri, è stato studiato ad hoc per evitare l'effetto vela e creare ombra e microclima per i certosini restauratori già alle prese con l'immensa superficie da pulire. Martina Zambon
VENEZIA - Ducale, i marmi malati gravi. Primi restauri finiti nel 2010
Riassunto in massimo 200 parole:
Il Comune di Venezia ha organizzato un sopralluogo al cantiere di Palazzo Ducale per monitorare lo stato di restauro della facciata sul rio della Canonica. Il cantiere è stato finanziato con la sponsorizzazione di grandi aziende, che hanno installato teloni pubblicitari sui ponteggi. La Sovrintendenza di Venezia e la Fondazione dei Musei hanno criticato le polemiche sulla presenza di teloni pubblicitari, ma il sindaco Massimo Cacciari ha affermato che la città debba essere grata per la sponsorizzazione. La facciata del Ducale è stata restaurata con un intervento lungo e difficile che costerà un milione e ottocentomila euro.
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