Il governo vara sei spa per tic, arte e... battezzate Arcus, Quadrilatero, Ram, Innovazione Italia, Infratel e Dike Aedifica. Altro che razionalizzazione e taglio dei costi. Anzi: nuove società statali avanzano. Si occuperanno di banda larga, aree archeologiche e autostrade del mare. Sono già sei le spa avviate con capitali statali e alle dipendenze di vari ministeri. Sarà presto operativa Arcus, 57 milioni di euro di capitale, che svilupperà secondo le intenzioni del ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, «l'arte della cultura e dello spettacolo». A presiedere la società Urbani ha voluto Mario Giaccia, già suo capo di gabinetto al ministero. Poi c'è Società quadrilatero per le infra-strutture in Umbria e Marche, voluta dal ministero delle Infrastrutture di Pietro Lunardi; nel cda Lunardi ha inserito un suo consigliere. Ercole Incalza. Poche settimane fa è partita Ram per le autostrade del mare, società di scopo del dicastero delle Infrastrutture. Presidente designato è Angelo Piazza, ex ministro in quota Sdi, ora consigliere di Sviluppo Italia (società che ha la maggioranza del capitale di Ram). Piazza è anche nel cda di Innovazione Italia, al cui vertice c'è Paolo Vigevano, consigliere personale del ministro per l'Innovazione tecnologica, Lucio Stanca. E una collaborazione tra i dicasteri dell'Innovazione e delle Comunicazioni guidato da Maurizio Gasparri ha dato vita a Infratel che cercherà di diffondere la banda larga specie al Sud. Presidente di Infratel è l'ex numero uno di Telecom, Francesco Chirichigno, ora consulente personale di Gasparri. Infine anche il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, ha promosso una spa, Dike Aedifica: è presieduta da Adriano De Maio, e punta a valorizzare e vendere 12 carceri per costruirne di nuove.