Le installazioni di Giuliano Tomaino in una mostra che si apre al museo con il "pesce palla" cantato da Fabrizio De André Animali del mare e della terra emersa, oggetti dellabisso profondo e della riva, nella complessa installazione di Giuliano Tomaino Le acciughe fanno la palla, ordinata tra il Museo del Mare e il Porto Antico. Teatro evidentemente portuale di ampie vedute, questo dellartista spezzino, che richiama valori e metafore legate allacqua. Curata da Beatrice Astrua e Cinzia Compalati, la mostra ha il cuore nella corte del Galata, pensata da Tomaino come gigantesco acquario, in cui lasciar nuotare e galleggiare due sfere sovrapposte: una boa rossa di elastici e stecchi di gelato e poco sotto la palla delle acciughe (carta e stagnola) mosse dallaria calda, il tutto retto da fili di nailon, dunque lenze: una ricerca, anche nei materiali, della semplicità, sottolinea Tomaino: come se avesse casualmente trovato e rivisitato oggetti lasciati cadere sugli arenili o ammucchiati dalla risacca, che mutano forma e non contesto. Occorre accadere alla terrazza per proseguire - non esaurire - il percorso: una serie di sculture rosse in resina, grandi riproduzioni di uccelli da richiamo, Cimbelli, contornano ledificio per illuminarsi la notte dei neon che custodiscono allinterno: «lho pensati per la platea che è Genova», spiega Tomaino, che sempre sulla terrazza presenta Houdini, vasca in plexiglas tracimante acqua a caduta continua: sul fondo lillusionista in miniatura in esercizio di equilibrio; accanto, altro cubo di bilie colorate Primavera in mare, ancora un richiamo ai materiali dispersi nella sabbia, con le sfere di vetro disposte a comporre il disegno di pesci e uccelli marini. Dal Galata Tomaino si dirige al Porto antico, disseminando sculture, dal cavallo a dondolo (rosso, vetroresina) presso UrbanLab a Io sono qui, mano di 4 metri che si erge di fronte Palazzo San Giorgio. La mostra debutta oggi, Port Day, evento promosso da Ue in venti città europee: a Genova se ne occupano lAutorità Portuale (il presidente Luigi Merlo del resto è conterraneo e amico dellartista sarzanese), CantiMed (il Cantiere Mediterraneo prodotto da MuMa, Kunsthistorisches Institut di Firenze, Comune e Univesrità di Genova), lAccademia Ligustica di Belle Arti. Levento muove anche gli sponsor: per la palla di acciughe e dintorni si sono mossi Vte, Spinelli, Grendi, Rimorchiatori Riuniti, Saar, Porto Petroli e Silomar. «Il mondo dello shipping investe in cultura», commenta Maria Paola Profumo, che dopo aver rotto il ghiaccio si attende dunque concrete repliche. Che fare: la mostra è aperta al Galata sino a domenica 6 settembre da martedì a domenica dalle 10 alle 19.30 (in agosto anche il lunedì), ed è compresa nel biglietto dingresso del museo. Catalogo (Gli Ori) in mostra. Il resto è per la strada, ammiccando sulla rotta delle acciughe, il pesce palla che quando vede le belle viene a galla, canta Fabrizio De André, o appunto in alto, la sera, come rossi gabbiani sul Mirador, ad alzare lo sguardo il biglietto non si paga.