Il nuovo scenario lascia senza parole gli amministratori fiorentini Palazzo Vecchio incredulo: se le cose stanno così non ci restano che le vie legali Si deve davvero dire addio alle linee 2 e 3 del tram? Addio al passaggio dei binari della linea 2 da piazza Duomo, progetto strenuamente difeso dellamministrazione Domenici e su cui tutti i candidati sindaco, compreso Matteo Renzi, promettono modifiche e cambiamenti? Senza i circa 110 milioni di euro di mutui concessi nel 2005 al Comune dallo Stato attraverso la Cassa depositi e prestiti, effettivamente le linee 2 (Peretola-Libertà) e 3 (Careggi-Santa Maria Novella) sarebbero in serio pericolo. Perché i 110 milioni non rappresentano il totale dei fondi necessari a realizzare i tracciati, ma sono però un terzo della torta (il costo complessivo per le linee 2 e 3 è stimato in 337 milioni di euro, di cui già 82 direttamente a carico del Comune), non certo una briciola. «E di certo Palazzo Vecchio non avrà a disposizione né ora né mai quei soldi», allarga le braccia lassessore al bilancio Tea Albini. Niente mutui, niente lavori, niente tramvia. Ma non tutto è così scontato. Perché il "blitz" del governo Berlusconi rischia di innescare un vortice legale di proporzioni ad oggi non immaginabili. Se davvero quei 110 milioni, sulla base dei quali il Comune ha già firmato i contratti con le imprese che dovranno poi costruire i tracciati, Palazzo Vecchio potrebbe esser costretto a far causa allo Stato impugnando la legge pro Abruzzo che "scippa" i soldi del tram: «E un rischio elevatissimo», ammette il vicesindaco Beppe Matulli. «Non rimarrebbe che la via del contenzioso», conferma Albini. Ma cè anche un risvolto della medaglia: cosa farebbero le ditte private con cui Palazzo Vecchio ha preso impegni per costruire le linee 2 e 3 se tutto facesse crac? Potrebbero intraprendere le vie legali contro il Comune. Oppure contro lo Stato anche loro facendo un unico fronte insieme a Palazzo Vecchio. Una trama difficile persino da immaginare e di cui gli amministratori comunali non vogliono nemmeno parlare. (e.f. e m.v.)