Ledificio sacro è al secondo piano di Palazzo dAfflitto Lopera dellarchitetto Mario Gioffredo fra i marmi di Massotti e i quadri di Solimena Dopo oltre 50 anni di abbandono la Madonna dellImmacolata, restaurata, sarà riaperta al pubblico il 26 maggio Dopo più di mezzo secolo di completo abbandono torna alla luce la chiesa dedicata alla Madonna dellImmacolata Concezione, sita nel Palazzo dAfflitto, sede della Fondazione Real Monte Manso, in via Nilo 34. Il 26 maggio sarà ricordato il quarto centenario della Fondazione con la riapertura di una chiesa che è unica nel suo genere: fu costruita al secondo piano di un palazzo ad opera dellarchitetto Mario Gioffredo, uno degli scopritori delle antichità di Pompei e Paestum. La chiesa ebbe il colpo di grazia finale con il terremoto del 1980, quando fu abbattuto il solaio con lo splendido pavimento di maioliche e la cupola di copertura. A metà del ?700 la Fondazione acquistò dal principe Raimondo di Sangro larea sovrastante la Cappella Sansevero e la tradizione vuole che furono i Gesuiti e il Papa dellepoca, Benedetto XIV, a voler sovrapporre il tempio sacro a quello profano. Durati alcuni anni, i lavori di restauro hanno riportato allantico splendore laltare ligneo e quelli laterali impreziositi dai marmi di Giovan Battista Massotti, gli stucchi di Giuseppe Scarola e, alle spalle dellaltare, unenorme pala di Francesco De Mura, datata 1758, raffigurante la Madonna con i santi gesuiti. Ai lati, due quadri del Solimena e, in fondo, la cantoria collocata sopra lingresso con lorgano composto da 440 canne di piombo, anchesso salvato dalla distruzione. Alla chiesa si accede da una sede che rappresenta anche un gioiello dellarte miracolosamente ritornato fuori dallombra: il Palazzo dAfflitto, che fa angolo tra via Nilo e via Francesco de Sanctis, acquistato dalla Fondazione nel 1654 dal principe Girolamo dAfflitto. Spiega il conte Antonio Buccino Grimaldi, 83 anni, governatore mensuario della Fondazione dal 1982: «Questo palazzo era in pessime condizioni. Lo abbiamo restaurato completamente a nostre spese salvando così un pezzo della storia di Napoli». Nelle sale della Fondazione sono in mostra antichi documenti, mobili, argenti, corredi, presepi e opere darte restaurate. Ancora oggi la Fondazione, che ha un patrimonio di 120 immobili dislocati in tutto il centro storico, sostiene con borse di studio i figli dei montisti in difficoltà. E retta da cinque governatori: Girolamo Carignani dei duchi di Novoli, Giuseppe dei duchi de Vargas Machuca, Francesco Brancia principe di Apricena, Ignazio Frezza duca di San Felice e il conte Antonio Buccino Grimaldi. Limponente archivio della Fondazione, interamente informatizzato dal segretario Antonio Caputo, contiene oltre cinquemila pergamene e documenti che conservano un pezzo rilevante di storia napoletana. Infatti hanno avuto un grande valore per il contributo dato alla ricostruzione dei Registri della Cancelleria Angioina dellArchivio di Stato, andati distrutti nel tragico rogo di San Paolo Belsito ad opera dei tedeschi in ritirata nel 1943 dopo larmistizio dell8 settembre.
NAPOLI - Madonna dellImmacolata riapre al pubblico
Il Palazzo dAfflitto, sede della Fondazione Real Monte Manso, ospiterà la riapertura della chiesa della Madonna dellImmacolata Concezione, costruita al secondo piano del palazzo. La chiesa, progettata dallarchitetto Mario Gioffredo, fu costruita nel XVIII secolo e fu restaurata dopo oltre 50 anni di abbandono. La chiesa sarà riaperta al pubblico il 26 maggio. La Fondazione Real Monte Manso ha acquistato il palazzo nel 1654 e lo ha restaurato completamente. Il palazzo ospita anche un archivio che contiene oltre cinquemila pergamene e documenti storici. La Fondazione sostiene con borse di studio i figli dei montisti in difficoltà.
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