Appello al sindaco Caro Direttore, ecco la lettera aperta che ho indirizzato al Sindaco Alemanno. "Signor Sindaco, le espongo con rispetto le mie valutazioni sugli splendidi, antichi platani di Villa Borghese, intorno ai quali sono in corso dei lavori. Quegli alberi, piantati allinizio del Seicento, sono magnifiche vestigia del passato di Roma, monumenti viventi di un mondo svanito, oggi noto soprattutto dai resti architettonici. La loro bellezza impareggiabile e letà veneranda li rendono insostituibili, meritevoli di unattenzione e di una tutela speciali. I platani, come gli agrumi e le rose, furono portati a Roma dal Mediterraneo orientale nellantichità. Se curati a dovere, dovrebbero abbellire e ispirare Roma ancora tra 500 anni o perfino 1000. Nella storia di questa città, molti monumenti sono sorti e poi scomparsi: alcuni di proposito, altri per incuria, ma di tutti rimpiangiamo la perdita. I monumenti viventi, come quei platani, hanno un significato particolare: ci riportano a un lontano passato, a chi li piantò, li curò e riposò alla loro ombra; ci fanno riflettere sui loro pensieri, i loro sogni, le loro intenzioni. Rappresentano, letteralmente, le radici della storia romana. La prego, interrompete SUBITO gli scavi e valutate le alternative. Continuare i lavori dellacquedotto anche per un solo giorno lungo lattuale tracciato può infliggere danni permanenti. Sono a sua disposizione. botanico, accademico americano