Il Giglio chiede più soldi ma il Comune prende tempo Aggiornata la seduta della commissione che doveva approvare anche il piano pluriennale Non è bastato il milione e 600mila euro sborsato dal Comune per ripianare il bilancio del Teatro del Giglio: per il 2010 e il 2011 il presidente Aldo Casali chiede di più, si parla di una cifra aggiuntiva per un milione di euro complessivi in due anni, ma Palazzo Orsetti tentenna. Risultato: in commissione finanze la seduta che doveva portare all'approvazione del bilancio di previsione 2009 e del piano pluirennale è stata aggiornata a quando sarà stata trovata un'intesa. Diametralmente opposte le interpretazioni dell'accaduto che arrivano dal presidente della commissione, Mauro Garbini (Udc), e dai consiglieri dell'Ulivo-Pd, Cecilia Carmassi, Paolo Moriconi, Alessandro Tambellini, Danilo Piuppani e Antonio Bertini. Per Garbini è comunque positivo che per la prima volta sia stato presentato il bilancio di previsione del Giglio, illustrato come uno dei più contenuti tra quelli dei teatri di tradizione. Il presidente tuttavia giudica «compito più delicato da parte dell'amministrazione e del consiglio comunale individuare una nuova forma giuridica di gestione che consenta in futuro di aprirsi alla partecipazione di altri enti e privati». Resta infine da risolvere la questione dei bilanci pluriennali 20102011 «non essendovi perfetta coincidenza tra le cifre previste nei bilanci del Comune con quelle previste dal Teatro». Di qui la decisione di aggiornare la seduta, anche perché non era passata - osteggiata dall'opposizione - l'ipotesi di approvare in fasi diverse il bilancio di previsione e il piano pluriennale, per i quali la delibera del Comune è unica. «In ogni caso il bilancio - dice il Pd - non chiarisce tre aspetti: a fronte di uno straordinario impegno del Comune per per 1.600.000 euro nel 2009 (600.000 rispetto al 2007), pari a circa l'80 delle intere risorse della cultura, si registra un programma che non sviluppa alcuna iniziativa originale che possa contribuire al rilancio del teatro. «Al contrario sono vistosi i tagli in particolare riguardanti il personale proprio mentre si vorrebbe annunciare un teatro maggiormente aperto alle iniziative e realtà del territorio». Per il Pd il Comune ha necessità di individuare basi diverse per la sostenibilità economica dei costi del teatro, mentre il teatro considera «lo straordinario finanziamento di questo anno come un punto di partenza per un contributo in costante crescita». L'opposizione ha chiesto quindi di attendere la verifica dei bilanci e della attività del Giglio e della definizione di una nuova natura giuridica individuata nella forma della fondazione: «Solo in un quadro più certo e trasparente sarà possibile coinvolgere nella gestione del teatro altri enti e quindi verificare gli impegni che resteranno a carico del comune, ma sul fronte di un più contenuto programma triennale abbiamo trovato una totale chiusura da parte dei rappresentanti del Giglio».
LUCCA. Teatro, fumata nera sul bilancio
Il Comune di Siena ha aggiornato la seduta della commissione finanze per discutere il bilancio di previsione 2009 e il piano pluriennale del Teatro del Giglio. Il presidente del Teatro, Aldo Casali, ha chiesto un finanziamento aggiuntivo di un milione di euro per il 2010 e il 2011. Il Comune ha già sborsato 1,6 milioni di euro per il 2009, ma non è stato sufficiente. La commissione ha deciso di attendere un'intesa prima di approvare il bilancio e il piano pluriennale.
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