La commissione Agricoltura del consiglio regionale ha visitato l'azienda agricola della tenuta presidenziale di San Rossore: ha preso visione delle strutture, degli allevamenti, ha ascoltato l'illustrazione del presidente dell'Ente parco di San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli, Giancarlo Lunardi. Sul tavolo, l'ipotesi di una divisione di ruoli tra l'Ente parco e l'azienda. «Questa ipotesi potrebbe aprire la strada - ha spiegato il presidente della commissione Aldo Manetti - alla risoluzione votata dal consiglio regionale in marzo, con cui si intende ricondurre le aziende agricole regionali ad un livello unico di coordinamento. Vale qui a San Rossore come ad Alberese». La tenuta - è la proposta del presidente della commissione - dovrebbe passare ad una gestione autonoma rispetto al Parco, con cui resterebbe in coordinamento tramite convenzione. «In questo modo, si potrebbe assicurare all'azienda la piena operatività che adesso non ha - prosegue il presidente - e all'Ente parco il perseguimento delle proprie finalità». La visita alle attività della tenuta ha toccato la fattoria La Gaia che svolge attività di educazione ambientale; la Sterpaia, con l'attività agrozootecnica (allevamento di bovini e visita guidate con cavalli da sella); Piaggerta, tre immobili appena ristrutturati (costo un milione e 200mila euro) con la finalità del turismo sociale (28 posti letto, per giovani e anziani), ma non ancora attiva; il Fortino, con i suoi bastioni a 200 metri dal mare, un tempo sede della Guardia di Finanza, in disuso da 15 anni e in stato di avanzato abbandono. La residenza presidenziale del Gombo, una costruzione di pregio architettonico in ferro e legno, progettata dall'architetto Luccichenti, che richiede alti costi di manutenzione ed è ora solo saltuariamente utilizzata per incontri e convegni. E ancora, le Cascine nuove; la Palazzina, con i suoi stabili ormai in rovina, un tempo allevamento di vacche da latte; il Boschetto, dedicato all'allevamento di cavalli da tiro; l'osservatorio ornitologico "Caterini". Secondo il vicepresidente della commissione Virgilio Simonti, «si impone una riflessione complessiva e approfondita sull'attività attuale dell'azienda, per mettere a frutto il suo enorme patrimonio immobiliare, agricolo e ambientale».
TOSCANA - PISA. La Regione vuole "scorporare" la tenuta di San Rossore dal Parco
La commissione Agricoltura del consiglio regionale ha visitato l'azienda agricola della tenuta presidenziale di San Rossore. Il presidente dell'Ente parco di San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli, Giancarlo Lunardi, ha spiegato l'ipotesi di una divisione di ruoli tra l'Ente parco e l'azienda. Questa ipotesi potrebbe aprire la strada alla risoluzione votata dal consiglio regionale in marzo, con cui si intende ricondurre le aziende agricole regionali ad un livello unico di coordinamento. La tenuta dovrebbe passare ad una gestione autonoma rispetto al Parco, con cui resterebbe in coordinamento tramite convenzione.
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