Il tram non passerà da San Felice, si pensa di deviarlo in via Indipendenza Flavio Delbono ridisegna la mappa del Civis. Dopo aver cancellato dal percorso del filobus Strada Maggiore e San Vitale, il candidato Pd depenna anche il passaggio in via San Felice e in via Riva Reno, dove il canale sotterraneo verrebbe «scoperto» e lasciato a vista, «come i navigli a Milano». Il Civis verrebbe invece deviato in via Irnerio, da cui poi imboccherebbe probabilmente via Indipendenza. «Del nuovo percorso però - prende tempo Delbono - dovremo discutere con la Soprintendenza». Così il candidato Pd, che ieri ha presentato anche la Casa della Sicurezza (un «punto amico» per aiutare le vittime di furti e scippi), cambia faccia alla «cattiva eredità di Giorgio Guazzaloca». Che il progetto attuale del filobus non piacesse allex vicepresidente della Regione, del resto, era cosa nota. La scorsa settimana, in una intervista televisiva, si era lasciato sfuggire le sue perplessità: «Attenderemo le osservazioni della Soprintendenza, ma lo cambieremo comunque». Quello che è parso chiaro sin dallinizio era la cancellazione del tratto più contestato del percorso del Civis, quello di Strada Maggiore e via San Vitale. Un calcio alla tenacia dellattuale assessore alla Mobilità Maurizio Zamboni, che aveva sempre tenuto duro su quel passaggio, nonostante le osservazioni critiche della Soprintendenza. E invece no. Non solo il filobus non passerà da Strada Maggiore e San Vitale, ma nemmeno da San Felice, dove il comitato di residenti Palasport aveva minacciato barricate, e da Riva Reno, al centro nei mesi scorsi di una vera e propria battaglia sui lavori. Delbono, dopo averne discusso a lungo in molte riunioni a porte chiuse, spiega chiaramente che anche quei due passaggi andrebbero eliminati: «Io naturalmente rispetto e aspetto le osservazioni della Soprintendenza prima di prendere decisioni, ma è vero che ho forti dubbi sul passaggio del filobus in quelle zone. In particolare sullutilità del Civis in via Riva Reno». Anche perché il progetto per quel tratto di strada sarebbe tuttaltro: «In quella strada ci sono problemi di staticità che andranno affrontati a prescindere. La via sta sprofondando, e bisogna scoperchiare il canale. La giunta attuale prevedeva poi di ricoprire la strada e di farci passare il Civis. Ma io credo sarebbe meglio lasciare il canale scoperto. Alcuni anni fa qualcuno lo propose, io credo che quellidea vada ridiscussa». Lobiettivo è «fare della zona tra via Marconi e San Felice una sorta di Navigli alla bolognese». Ovviamente, aggiunge, «a patto di valutare limpatto ambientale». E dopo aver «recuperato» i posti auto «che si perderebbero con un nuovo parcheggio sotterraneo in Piazza dei Martiri». E il Civis allora, che tragitto farebbe? Delbono su questo è cauto: «Di questo bisogna discutere con la Soprintendenza». Ma è chiaro che cancellato il passaggio in strada Maggiore, il filobus per raggiungere il centro potrà solo imboccare via Indipendenza. E poi bisognerà valutare i costi del cambio di percorso con Atc: «Io credo che si possa discutere anche di questo. Oltretutto, tagliando via Riva Reno il percorso si accorcia, dunque i costi calerebbero».