E di nuovo visitabile la Neapolis della corporazione degli artifices: città sotto la città Un ingegnoso sistema di irregimentazione delle acque e una vasta agorà Lantico mercato di Neapolis, la "città sotto la città" che si visita esplorando le viscere della chiesa angioina di San Lorenzo Maggiore si trova ora nel cuore degli scavi archeologici più vasti del territorio urbano. Un intervento con fondi del Por 2000-2006 e del Pit Grande Attrattore Napoli ha raddoppiato la superficie di scavo e il percorso, che si può già visitare, e rivela unaltra parte della storia quotidiana della città; una "schola", edificio sede di corporazioni sacre o che mettevano insieme categorie di artigiani. Un luogo qualificato e di rappresentanza, come dimostrano le decorazioni parietali e i pavimenti preziosi, diversi dallarea già aperta nel 93. Il mercato, la corporazione degli artefices, tutto poteva esistere grazie ai "sottoservizi" dellepoca, un ingegnoso sistema di irregimentazione delle acque: una vasca con volta, fatta di blocchi di tufo con entrata e uscita. Un manufatto greco del periodo ellenistico, realizzato in una vasta e singolare agorà che sorgeva su un pianoro organizzato a terrazzamenti. La valorizzazione dellarea è collegata allo scavo e restauro del vicino teatro antico che, con gli stessi finanziamenti di San Lorenzo Maggiore, sono a carico del Comune e della Soprintendenzaa speciale per i Beni archeologici retta da Pier Giovanni Guzzo: due entità finora separate dalla storia recente, ma non in quella dellantichità, sulle quali punta il turismo del futuro. Nello scorso dicembre, dice una nota della Soprintendenza di Guzzo, "la missione Unesco ha dato un giudizio positivo su questo lavoro e ha giudicato il recupero del patrimonio archeologico di Napoli un elemento di incremento dei beni culturali della città". Larea archeologica di San Lorenzo, insieme al Museo dellOpera, si visita dal lunedì al sabato dalle 9 alle 17 e la domenica dalle 9.30 alle 13.30 (www. sanlorenzomaggiore. napoli. it; 081 454948). (st. cerv.)