Nell'intervento di denuncia della politica urbanistica della Regione, sul Tirreno di martedì 12 maggio, il professor Salvatore Settis porta a testimonianza "le coste bombardate dal cemento dei porti turistici per un'Italia opulenta e festaiola che non c'è". Ci preme ricordare che tra i porti progettati fa spicco, per dimensioni e collocazione, quello turistico di Boccadarno, che prevede la realizzazione di un porto a terra per 500 posti-barca e l'edificazione di oltre 150.000 mc. di seconde case nell'area del Parco naturale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli. Si tratta di una colata di cemento alle porte di San Rossore, con pesanti ricadute sull'insieme della fascia costiera che va "Dal Calambrone alla Burlamacca", come recitava il titolo di un bel libro edito da Nistri-Lischi nel 1983. Non sorprende che il progetto, che per concezione e logica risale agli anni Sessanta, sia stato oggetto di ripetute critiche anche in sede nazionale, a cominciare dagli articoli di denuncia firmati dal compianto Antonio Cederna, apparsi a più riprese prima sul Corriere della Sera e poi sulla Repubblica. Alla devastazione del territorio si contrappone in Toscana una rete di comitati impegnati nella tutela del paesaggio e della natura. Non fa eccezione Boccadarno, dove da molti anni opera attivamente il nostro comitato, alle cui numerose iniziative hanno aderito esponenti della cultura locale e nazionale. Un risultato è stato conseguito quando il consiglio di Stato, con sentenza 3224 del 25 giugno 2008, ha accolto il ricorso, presentato da Wwf e Legambiente, dichiarando illegittima la normativa adottata. Con la necessità di rivedere il piano di gestione dell'area, si presenta l'opportunità di tornare sul merito delle scelte e di puntare alla valorizzazione delle risorse naturali, anche per le potenzialità legate al turismo ambientale e culturale. A distanza di quasi un anno, nonostante le sollecitazioni ricevute e gli impegni denunciati, né il Parco né il Comune di Pisa hanno assunto iniziative concrete e continuano ad operare nella presunzione che la realizzazione di questo possa procedere inalterato. Non solo hanno ignorato le critiche, ma a quanto sembra sono intenzionati a precostituire condizioni che rendano vani i pronunciamenti degli organi giudiziari. Tiziano Raffaelli Giacinto Nudi Paolo Baldacci Fausto Guccinelli
TOSCANA - PROTESTA A BOCCADARNO. Porto, una colata di cemento
Il professor Salvatore Settis ha denunciato la politica urbanistica della Regione Toscana, specificamente il progetto di costruzione di un porto turistico a Boccadarno. Il progetto prevede la realizzazione di un porto a terra per 500 posti-barca e l'edificazione di oltre 150.000 mc. di seconde case nell'area del Parco naturale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli. Il progetto è stato oggetto di critiche anche in sede nazionale e ha ricevuto numerose denunce. Nel 2008, il consiglio di Stato ha dichiarato illegittima la normativa adottata.
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