Azzerati dalla Finanziaria i budget per i siti di Roselle e Vetulonia PATRIMONIO CULTURALE Con l'ultima Finanziaria il ministero per i Beni e le attività culturali ha tagliato i fondi per tutti i siti della Toscana, azzerando il budget anche per i siti di Roselle e Vetulonia. Se l'anno scorso le risorse stanziate dal Governo ammontavano (sempre per Roselle e Vetulonia) a 50mila euro, quest'anno nessun fondo è previsto per le due aree. L'archeologia è al collasso. «Non spiccioli, non poche migliaia di euro, ma zero spaccato», lamenta Mario Cygielman, direttore del centro di restauro della Soprintendenza di Firenze. «L'anno scorso dissi che sarebbero arrivati solo 50mila euro, ed esternai la mia preoccupazione. Mai avrei creduto che la situazione quest'anno sarebbe degenerata in questo modo. Non abbiamo avuto niente». Ma la situazione ha toccato il fondo in tutta Italia. Il patrimonio si sta estinguendo e a soffrirne in maniera particolare è la Toscana, con le sue 86 realtà classificate nella categoria "archeologiche". In provincia di Grosseto la situazione ha avuto un crollo verticale negli ultimi anni. Scavi fermi da tempo immemorabile, ruderi inghiottiti dall'erba alta, cartelli arrugginiti. Da anni i turisti sono in calo vorticoso, non allettati da alcuna promozione di marketing. Non si stampano guide, non si rinnovano i cartelli, si diffondono ciclostilati vecchi, non si fa promozione. Antidiluviane toilettes accolgono il visitatore all'ingresso degli scavi di Roselle, tra odori nauseabondi. E sarà sempre peggio. «Quest'anno per la Toscana - prosegue Cygielman - il ministero ha approvato un budget solo per il Museo archeologico di Firenze e il Centro di restauro, sempre di Firenze. All'interno del contributo siamo riusciti a ritagliare un modesto fondo per Vetulonia e Roselle, rispettivamente di 5mila e 6mila euro. Ma i soldi riusciranno a malapena a coprire le spese delle bollette: luce, acqua, etc». L'ultima speranza, ora, è affidata a una richiesta di contributi speciali, inoltrati al Ministero per il 2009-2010 nell'ambito dei finanziamenti Arcus. Per quanto riguarda gli scavi, fermi da anni, «quelli sono il nostro ultimo pensiero», chiosa Cygielman, anche se per quanto riguarda Vetulonia c'è una novità: la Soprintendenza, il museo archeologico e il Comune di Castiglione della Pescaia stanno cercando di stringere un accordo con una prestigiosa università americana, per attivare programmi di ricerca e magari ripristinare gli scavi: «Vedremo, siamo in trattativa», dice il direttore.