L'amministrazione comunale illustra le linee per l'espansione del paese che oggi accoglie 8.900 persone Il piano territoriale prevede ancora una colata di cemento nei prossimi dieci anni Si costruirà nell'area Nord Nuove case, cemento e la popolazione che sfonderà quota undicimila abitanti nei prossimi dieci anni. Sono le previsioni contenute nel documento preliminare del piano di assetto territoriale (Pat) del Comune che viene illustrato oggi alle 10 in municipio agli enti e alle 17 nella sala civica di via Bassini. Le linee guida del piano indicano che, in base ai ritmi di crescita della popolazione registrati negli ultimi 26 anni, nel prossimo decennio la popolazione del paese potrà aumentare fino a 11.280 abitanti, 2.380 residenti in più rispetto agli 8.900 registrati al 31 dicembre scorso. Accanto alla stima effettuata in base ai dati Istat, ne è stata inserita un'altra, che l'amministrazione considera «massima e ottimale», che prevede di raggiungere, sempre in dieci anni, una quota di abitanti leggermente inferiore, tra i 10 mila 165 e i 10 mila 571 abitanti. Le previsioni di crescita sono significative dell'esplosione demografica e della conseguente espansione edilizia di Vigasio, che nell'arco di un decennio è passato dai circa 6 mila 500 abitanti del 1999 agli oltre 8.900 di oggi. Le zone dove si potranno costruire le nuove case saranno individuate al termine della fase di concertazione, quando verranno stesa la mappa con i vari ambiti di espansione residenziale e produttiva e il successivo "piano degli interventi". Il documento preliminare dà però un'indicazione sommaria delle direzioni non vincolate in cui si potranno realizzare nuovi insediamenti. Nel capoluogo si potrà costruire a nord dell'ex linea ferroviaria Dossobuono-Isola della Scala. Cosa che non potrà accadere a est, dove la zona è a destinazione agricola e a sud, dove non solo ci sono vincoli paesaggistici ma dove è previsto pure il complesso di Motor City. Un'espansione parziale potrà invece avvenire ad ovest, pur nel rispetto delle indicazioni del Piano d'area quadrante Europa (Paqe). Vincolato pure l'allargamento di Isolalta, dove è libera solo la zona a sud est. A Forette l'espansione potrà avvenire a sud e a ovest dell'abitato. A nord invece il paese confina con Castel d'Azzano e a est con un ambito protetto fino al confine comunale. Per le aree industriali non sono previste nuove zone oltre a quelle già previste con il vecchio piano regolatore, che potranno raggiungere i 708 mila 388 metri quadrati di superficie complessiva. Saranno approvati aggiustamenti per le attività artigianali e trasferimenti di attività "fuori zona". Nonostante l'incremento delle nuove strutture degli ultimi venti anni, il Comune ritiene che il territorio non sia stato finora urbanizzato in maniera intensiva. Nella relazione ambientale si ricorda che «la percentuale di superficie urbanizzata rispetto al totale è compresa tra il 5 e il 10 per cento, ossia tra i valori più bassi della Provincia». Contestualmente si dovrà risolvere il problema della carenza dei servizi. Nel documento si accenna all'ampliamento delle scuole e al potenziamento degli impianti a nord del capoluogo. Nelle linee guida non sono inserite indicazioni sui due importanti interventi che rivoluzioneranno parte del territorio: l'autodromo Motor City e il District Park. Nella relazione si legge : «C'è una consapevolezza che le due iniziative avranno notevole rilevanza sul piano urbanistico ma l'approvazione dei due progetti e la loro non citazione non vuol essere uno stratagemma per non soddisfare verifiche di effetti che attualmente anche la migliore disponibilità non è in grado di ipotizzare». L'amministrazione ha quindi pensato di creare un "ufficio del Piano" con il Comune di Trevenzuolo per garantire queste iniziative.