BRENTINO BELLUNO. Via libera dal Consiglio Ma la minoranza non ci sta: «Esclusa la sinistra Adige» Un patto territoriale per la Valdadige che guarda anche al Lago di Garda. Tutela dell'ambiente e del territorio, potenziamento di agricoltura e turismo, valorizzazione di centri storici e servizi, riqualificazione degli edifici rurali per rilanciare attività, interventi d'espansione residenziale e produttiva definiti «contenuti». Sono i cardini del Pati (Piano di assetto del territorio intercomunale) approvato in Consiglio, all'indomani della sottoscrizione in Regione, e dopo la concertazione prevista dalla legge. «È uno strumento di governo territoriale nuovo, flessibile, aperto ai bisogni dei residenti o di chi vuole iniziare attività in loco», annuncia il sindaco Virgilio Asileppi. Il Pati ha però avuto il voto contrario della minoranza «Progredire insieme». «In quanto», spiega il consigliere Luigi Castelletti, «è senza respiro, ridotto a una programmazione tra due soli Comuni, con l'esclusione di tutta la sinistra Adige che, per noi, è parte essenziale del territorio. Non siamo inoltre stati coinvolti in questa stesura per cui ci siamo sentiti autorizzati a dare giudizio negativo». «Brentino con Rivoli», precisa però Asileppi «ha attivato questo percorso di pianificazione iniziato adottando il documento preliminare e, in accordo con la copianificazione regionale, ha avviato una fase di concertazione coi vari soggetti presenti sul territorio. Si è perso il comune di Dolcé poiché il suo piano regolatore, nel 2005, era stato annullato dal Tribunale amministrativo regionale». «L'aggancio con Rivoli», nota, «è anche un anello di congiungimento col comprensorio del Garda, a cui la Valdadige può offrire un'alternativa turistica diversa e di livello». Gli obiettivi, dice il sindaco, ruotano così attorno a due livelli: ambientale e insediativo. «Il Pati considera il pregio naturalistico soprattutto entro il sito d'importanza comunitaria dell'Adige e del Baldo est e delle sue zone a protezione speciale. Sono previsti anche percorsi per escursioni ciclo-pedomali ed equestri e predisposte aree di sosta e ospitalità anche per chi fa torrentismo». Per quanto riguarda gli insediamenti il Pat prevede «riordino degli edifici rurali trascurati, data la precedente e troppo rigorosa normativa», nota, «e l'attuazione d'interventi urbanistici adatti a promuovere l'attività vitivinicola, agrituristica e artigiana».B.B.
Patto tra Comuni per lo sviluppo della Valdadige
Il Consiglio di Brentino Belluno ha approvato il Piano di assetto del territorio intercomunale (Pati), un nuovo strumento di governo territoriale. Il Pati prevede la valorizzazione del territorio, la tutela dell'ambiente, il potenziamento dell'agricoltura e del turismo, la riqualificazione degli edifici rurali e l'intervento di espansione residenziale e produttiva. Tuttavia, la minoranza Progredire insieme ha votato contro il Pati, considerandolo "senza respiro" e ridotto a una programmazione tra due soli Comuni.
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